giovedì, 9 febbraio 2012

Area Berica

CAMBIA:

Raccolta rifiuti
Bocciati
nove Comuni

AMBIENTE. Indagine di Utilya sui sacchetti usati per la differenziata. Il 50% del materiale finisce dove non dovrebbe e così i costi di smaltimento aumentano Regole più severe per i cittadini
04/09/2010
Zoom Foto
Un camion per la raccolta dei rifiuti civili in azione. FOTO ARCHIVIO

Le vecchie abitudini sono dure a morire e la raccolta differenziata si fa solo a metà. Nonostante le campagne informative, le lezioni di sensibilizzazione nelle scuole, il volantinaggio porta a porta e gli opuscoli diffusi ovunque, nei nove comuni Utilya del Basso Vicentino separare i rifiuti sembra essere ancora un problema. E basta guardare nei sacchetti del secco per rendersene conto: nascoste, al loro interno, ci sono bottiglie di plastica, vasetti di vetro, carte e lattine.
Da un controllo recente risulta che almeno il 50% del loro contenuto è insomma riciclabile e finisce dove non dovrebbe. Un comportamento anti-ecologico, innanzitutto, ma anche poco economico. «Una riduzione dei rifiuti da conferire in discarica, conseguente ad una loro migliore differenziazione, darebbe un beneficio diretto anche alle "tasche" degli utenti. - spiegano i responsabili della società Utilya srl - Attualmente il territorio interessato raggiunge una differenziazione del 60% che potrebbe arrivare facilmente al 70% se solo tutti prestassero maggiore attenzione alle regole vigenti e al calendario della raccolta».
Il risparmio annuo? Almeno 100 mila euro, ovvero un sensibile calo delle bollette per tutti i residenti dei centri di Alonte, Asigliano Veneto, Grancona, Lonigo, Pojana Maggiore, San Germano dei Berici, Sarego, Villaga, Zovencedo.
E se l'informazione non è sufficiente, d'ora in poi ci si dovrà preparare ad azioni più incisive per far rispettare le regole. Innanzitutto il mancato ritiro dei rifiuti.
Già da alcuni mesi, gli operatori della ditta IdealService, aggiudicataria per i comuni soci di Utilya dell'appalto del servizio di raccolta, trovando sacchetti palesemente non conformi collocano sugli stessi un'etichetta adesiva indicando le motivazioni del mancato ritiro (giorno sbagliato, tipologia del rifiuto, sacchetto non conforme). Il tutto con l'evidente scopo di indurre a non ripetere, in futuro, comportamenti scorretti.
Non si tratta comunque di una soluzione risolutiva. Se, trascorso qualche giorno, il cittadino non ha provveduto a correggere l'errore gli operatori, per salvaguardare il decoro pubblico ed evitare il formarsi di odori nauseabondi sono infatti costretti ad asportare comunque i sacchetti.
Per arginare il fenomeno Utilya sarà presente in tutte le scuole dell'obbligo.

Claudia Milani Vicenzi


commenti

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.
PUBBLICITA'