giovedì, 9 febbraio 2012

Area Berica

CAMBIA:

Non ci sono mezzi
La tutela del lago obiettivo comune

ARCUGNANO. La Provincia smorza la polemica con il sindaco Gozzi

L'assessore Pellizzari respinge le accuse sulla carenza di servizi: «A Fimon abbiamo già investito oltre mezzo milione di euro»
28/08/2010
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Una regata velica nelle acque del lago di Fimon. FOTO ARCHIVIO

Lago di Fimon conteso tra due fuochi, Provincia e Comune, mentre continua il botta e risposta tra il sindaco di Arcugnano Paolo Gozzi, che si dice pronto a «riprendersi il lago» e l'assessore provinciale alle risorse idriche Paolo Pellizzari.
«Ritengo che sia un impegno gravoso, difficile da sostenere per un'amministrazione comunale di cui conosco molto bene il bilancio e le risorse a disposizione, essendo stato sindaco di Arcugnano per 9 anni - ha sostenuto quest'ultimo -. Il rischio è che non ci siano mezzi sufficienti per garantire il livello di manutenzione attuale. Non sto parlando di interventi o progetti straordinari, che neppure la Provincia riesce a portare avanti da sola, ma di gestione ordinaria, che però è anche il biglietto da visita del lago, diventato negli ultimi anni meta preferenziale delle domeniche di tanti vicentini e di turisti provenienti da altre regioni e persino dall'estero».
L'assessore Paolo Pellizzari respinge al mittente anche le accuse di «scarso coinvolgimento del Comune» e di «carenza dei servizi».
«Abbiamo investito oltre mezzo milione di euro per rendere il lago maggiormente accogliente e sicuro. Ciò che più conta, però, è che l'abbiamo fatto in sinergia con tutte le associazioni del territorio, da quelle di tutela ambientale ai pescatori ai velisti».
Aggiunge il referente della Provincia: «Un occhio di riguardo è stato riservato anche agli anziani, ai diversamente abili, a chi ha difficoltà di deambulazione, con un facile circuito pedonale tutto attorno al lago e una passerella in legno che offre scorci suggestivi».
«La collaborazione con l'amministrazione comunale - ha aggiunto Pellizzari - almeno per ciò che mi riguarda, c'è sempre stata e ci sarà sempre. Credo che proprio la condivisione di idee e progetti debba essere il punto di partenza per una gestione ottimale. Del resto, alla Provincia, sono affidati il taglio dell'erba, la manutenzione delle rive, il disbrigo delle pratiche amministrative: nulla che ostacoli la libera iniziativa di Arcugnano».
Infine i servizi del lago: «A breve sarà a disposizione un nuovo imbarcadero, che sarebbe già stato costruito se non ci fosse stato un ricorso al Tar, relativamente alla procedura seguita per la gestione dell'area interessata e patrocinato da Paolo Gozzi».
«È prevista, inoltre, la costruzione di una casetta in legno all'ex depuratore, provvista di servizi igienici a disposizione dei visitatori». Continua l'assessore provincialr Paolo Pellizzari: «Non so quanto le polemiche abbiano potuto influenzare chi, qualche notte fa, ha dato fuoco al chiosco a ridosso del lago. Se avessero contribuito anche in minima parte, sarebbe già un ottimo motivo per abbassare i toni e dimostrare ai concittadini che l'obiettivo di Provincia e Comune è uno solo: tutelare il lago di Fimon».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Claudia Milani


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