Lonigo. Kebab
indigesto
in via Roma
Proteste
LONIGO. Lettera e firme a sindaco e prefetto
Gli abitanti di via Roma mettono nero su bianco la lista delle loro lamentele contro il negozio di kebab gestito da indiani. Lo fanno con una lettera che, accompagnata da un centinaio di firme, è stata spedita al sindaco e al prefetto. I residenti si sono decisi a compiere questo passo a seguito dell'episodio accaduto un paio di settimane fa, quando, nel corso di una lite più violenta del solito, è stato lordato di sangue il muro di una casa e danneggiata da un colpo di spranga la porta di un'abitazione.
«Esasperati per il continuo ripetersi di tali episodi - scrivono - chiediamo la chiusura, o almeno una più ferrea regolamentazione dell'attività commerciale, nonché il rispetto degli orari di apertura e chiusura, per salvaguardare il nostro diritto alla sicurezza e alla tranquillità».
Segue l'elenco delle inadempienze addebitate al kebab: «Schiamazzi di ogni genere - si legge - sono all'ordine del giorno. La musica ad alto volume esce dal locale dal mattino fino alle tre di notte e anche durante le ore pomeridiane non vi è tregua. I clienti mangiano e bevono seduti sullo scalino della vetrina o su sgabelli di fortuna. Lattine e bottiglie vengono lasciate dappertutto, anche sui davanzali delle case. Per non parlare dell'unto che resta sul marciapiede. A questa intollerabile situazione igienica si aggiungono, sempre più spesso, atti di inaudita violenza, che spaventano gli abitanti della via i quali, pur mantenendo la loro fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell'ordine, sono delusi vedendo che le denunce finora presentate sono cadute nel nulla».
Per il sindaco Giuseppe Boschetto le rimostranze che arrivano da via Roma non sono una novità. «Il provvedimento di chiusura chiesto dai cittadini - precisa però - non è di competenza dell'amministrazione comunale ma della Prefettura o della Questura. Da parte nostra possiamo solo compiere i rilievi legati al rispetto dei regolamenti comunali. Abbiamo incentivato i controlli, e fatto sanzioni, anche consistenti. Continueremo a compiere tutte la azioni di nostra pertinenza per far rispettare le norme igieniche e tutelare il diritto dei cittadini a vivere tranquilli». © RIPRODUZIONE RISERVATA
Lino Zonin
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