Poiana. «Via
gli accattoni
dal paese»
POIANA. Il sindaco Gabriele Cavion ha firmato un'ordinanza che punisce la questua con sanzioni da 25 a 300 euro. L'obiettivo è anche di contenere i furti in abitazioni e al cimitero. Il parrocco: «Bisogna rispettare chi ha avuto percorsi diversi»
Poiana. La tolleranza zero sbarca anche a Poiana. Il sindaco Gabriele Cavion, su proposta della Commissione comunale per la sicurezza, ha firmato un'ordinanza anti accattonaggio per arginare il fenomeno della questua tra i banchi del mercato, nei parcheggi, davanti alle chiese ed agli ingressi dei cimiteri, e in prossimità delle attività commerciali.
D'ora in poi, chiunque venga sorpreso dai vigili a chiedere soldi nelle aree pubbliche verrà punito con "una sanzione pecuniaria da 25 a 500 euro (con facoltà per il trasgressore di estinguere l'illecito mediante il pagamento immediato di 300 euro) e con la sanzione accessoria della confisca del denaro provento della violazione e di eventuali attrezzature impiegate nell'attività".
Il vento del pugno di ferro dei sindaci in tema di ordine pubblico, che si era alzato due anni fa con l'approvazione da parte del Governo del pacchetto sicurezza, non pare dunque essersi placato.
Le città di Vicenza, Verona, Padova e Treviso hanno approvato la loro sfilza di ordinanze per il decoro e la sicurezza. Ben altre caratteristiche ha poiana, paese di campagna ordinato e tranquillo, dove l'indice di vecchiaia nel 2007 superava il 110% e i cittadini ultrasessantacinquenni toccavano quota 17 ogni cento abitanti. Ma forse è proprio questa cornice di quiete ed equilibrio che si vuole mantenere. Ecco perché il primo cittadino ha deciso di dire basta alla mendicità.
A dire il vero i questuanti, petulanti e ciarlatani, a Poiana sono molto pochi, come conferma Walter Zonta, membro della Commissione sicurezza e uno dei promotori del provvedimento. «Il nostro intento - spiega - è soprattutto quello di scoraggiare la condotta di alcune persone che importunano i commercianti, i clienti dei negozi e i cittadini che si recano a far visita ai propri cari defunti».
«Vietando l'accattonaggio - aggiunge - speriamo di contenere anche il fenomeno dei furti nelle abitazioni e nei cimiteri, e di fermare le speculazioni criminali che gravano sui soggetti deboli, come i minori, le donne, gli anziani e i portatori di handicap. La norma che stabilisce che il denaro derivato dall'attività illecita possa essere sequestrato ci aiuterà a colpire le razzie dei nomadi nelle abitazioni».
Intanto, il parroco don Adriano Tessarollo si interroga sull'opportunità di una simile ordinanza a Poiana. «Non sapevo che fosse stato vietato l'accattonaggio - confessa stupito - è vero, qualche furto si verifica, ma non possiamo parlare di una situazione allarmante. Anche qui in parrocchia vengono dei mendicanti; noi cerchiamo, per quanto possibile, di essere solidali. Bisogna rispettare chi ha avuto percorsi di vita non lineari e diversi dai nostri, provando a dare delle risposte concrete».
Dal Comune assicurano che viene svolta un'assidua ed attenta attività dei Servizi sociali per dare una mano a quanti versano in condizioni di effettiva indigenza.
Paola Bosaro
Tweet
Segui @GiornaleVicenza