Orgiano.
Due banditi
con pistola
al bar
ORGIANO. Una coppia di rapinatori ha assaltato all'alba di ieri il "Luna Rossa" di via Ronego nella frazione di SpessaArmati si sono fatti dare dal gestore una macchinetta cambiamonete con 1.000 euro
Una coppia di banditi ha assaltato, all'alba di ieri, il bar "Luna Rossa" di Spessa di Orgiano. Armati di pistola, i malviventi non si sono fatti scrupoli quando si sono trovati di fronte alla dipendente. Il timore è quello che possano tornare a colpire, visto che il bottino non è stato ingente.
I delinquenti sono entrati in azione nel locale di via Ronego 60 poco dopo le 6.30. In base ad una prima ricostruzione, a quell'ora il bar gestito da Giampaolo Faedo di Sossano era appena stato aperto ed era al lavoro solamente una dipendente, una veronese di 46 anni residente a Cologna Veneta. Nel locale, che è noto in tutto il Basso Vicentino per le serate musicali, non c'erano ancora clienti e la dipendente stava sistemando il bancone quando sono entrati due uomini. Entrambi avevano il volto coperto e avevano un berrettino calato sugli occhi. Appena sono entrati la cameriera ha subito compreso che non erano lì per un caffè perché uno di loro ha estratto una pistola e gliel'ha puntata contro, intimandola a non fare scherzi. «Dacci i soldi», hanno sibilato tradendo una marcata inflessione meridionale.
Ovviamente, vista l'ora, di soldi in cassa non ce n'erano e i rapinatori hanno deviato la loro attenzione su una macchinetta cambiamonete, che viene utilizzata dai tanti che giocano alle macchine videopoker presenti all'interno del locale. Sono stati momenti di forte tensione, la veronese era terrorizzata (è rimasta poi lievemente contusa) e i banditi parevano pure piuttosto agitati. La donna non ha potuto far altro che assistere impotente al fatto che i due arraffassero la macchinetta - che conteneva un migliaio di euro - e scappassero all'esterno. Ha udito il rumore di un'auto che si allontanava, ma non è riuscita a scorgerne il modello. Non ha saputo poi riferire da che parte siano fuggiti; è possibile, vista la vicinanza del confine, che si siano dileguati verso il Veronese.
L'allarme è stato immediato. A Spessa si è precipitato Faedo, e quindi sono giunti i carabinieri della compagnia di Vicenza che hanno raccolto la testimonianza della donna che ha descritto i due banditi ed ha raccontato quanto le era appena accaduto.
I militari della stazione di Sossano, competenti per territorio, hanno avviato le indagini per individuare la coppia di banditi. I carabinieri del maresciallo Garofalo verificheranno se in zona ci sono telecamere che possano aver immortalati i rapinatori durante la fuga dal bar "Luna Rossa".
L'episodio, intanto, è destinato a creare preoccupazione. Da tempo ormai le macchinette videogioco e cambiamonete sono al centro delle mire dei predoni della notte, che nel Vicentino però non erano mai giunti ad entrare con la pistola in un locale per pretenderne la consegna, ma si erano limitati in svariate occasioni ad agire di notte rompendo gli infissi e disattivando il sistema d'allarme.
Vista l'esiguità del bottino, il timore è che la gang di meridionali possa tornare in azione in altri locali del Basso Vicentino, o della vicina provincia di Verona. D. N.