martedì, 21 maggio 2013

Est

CAMBIA:

Camisano: ex Consorzio, in mille “votano” per il parco

CAMISANO. L'esito di un rilevamento dell'opposizione leghista sulla destinazione di un'area. Le risposte a un sondaggio. Il sindaco fa sapere che interpellerà i cittadini prima di prendere la decisione finale
24/07/2012
Zoom Foto
L'area ex Consorzio agrario quando c'era il piano Ater

Vorrebbero un parco, ma non si può fare. E una piazza? Forse sì. Metà dei mille camisanesi che hanno risposto al sondaggio sul futuro per l'area ex Consorzio, che il Comune lo scorso dicembre ha riacquistato dall'Ater per quasi 1 milione, non ha dubbi. A indire il sondaggio fai da te sono stati i consiglieri della lista di opposizione “Lega Nord-Camisano da Vivere”, che si sono rivolti direttamente alla gente per tastare la sua opinione. Tremila le schede distribuite ad altrettante famiglie camisanesi, circa un migliaio quelle restituite, con i risultati resi noti in questi giorni.  A farla da padrone la richiesta di realizzare un parco pubblico (46,6%), seguito dalla destinazione a piazza (22%) e da una struttura civico-culturale (17,8%). Più staccate le ipotesi di costruzione di un nuovo Municipio (6,4%), alla base del vecchio accordo con Ater, o di una nuova lottizzazione con abitazioni e negozi (5,1%). C'è poi un 2% che ha optato per altre richieste: da un nuovo spazio per il mercato ad un parcheggio, dalla casa di riposo ad una cittadella dello sport. «Questo sondaggio ha un'unica valenza civica, politica e metodologica - precisa il capogruppo Maurizio Facco -, su come per noi dovrebbero essere affrontate scelte così importanti». Un sondaggio che secondo l'opposizione dà il polso del pensiero del paese. Ma con una doverosa precisazione. «I cittadini avevano già fatto la loro scelta votando questa amministrazione, che aveva promesso di fare un qualcosa che poi non ha fatto».  E adesso? L'auspicio della minoranza è che queste indicazioni siano tenute in considerazione o «che l'Amministrazione decida di mettere in campo una consultazione istituzionale seria». Il sindaco Renzo Marangon, intanto, ha consegnato alla minoranza la bozza per l'apertura di un concorso di idee che dovrebbe essere realtà già entro la fine di settembre. «Chiederemo ad alcuni professionisti di presentare soluzioni su come armonizzare tutta l'area a livello urbanistico», spiega il primo cittadino. Un'area che presenta punti fermi, come l'edificio già costruito da Ater, che impedirebbe la destinazione a parco. Ma il Comune vorrebbe ricavare quantomeno un fabbricato polifunzionale da destinare alle associazioni se non una, o addirittura due piazze. «Prima di prendere una decisione definitiva esporremo le varie proposte in municipio perché tutti possano vederle - conclude Marangon - e terremo conto delle indicazioni dei cittadini».

Nicola Gobbo




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