domenica, 19 maggio 2013

Est

CAMBIA:

Torri, troppe inversioni fuori legge

TORRI DI QUARTESOLO. In via Borsellino è quasi un'abitudine la svolta a sinistra in uscita dal parcheggio di Viridea. La polizia locale: «Potenziare la segnaletica». La strada è di competenza provinciale
19/07/2012
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Frequenti le svolte a sinistra fuori dall'uscita di Viridea. COLORFOTO

«È stato l'incidente più grave avvenuto lungo via Borsellino, ma non è l'unico». La conferma arriva dal comandante della Polizia locale del consorzio di Torri di Quartesolo, Paolo Bertozzo. Uno schianto, quello che martedì ha visto coinvolte un'auto e una moto, che ha riacceso i riflettori sul problema sicurezza in via Borsellino, soprattutto in prossimità dell'ingresso/uscita del vivaio Viridea. Colpa delle tante, troppe inversioni a “U" degli automobilisti, incuranti della segnaletica che indica l'obbligo di proseguire dritto e utilizzare le due vicine rotatorie (una in direzione Piramidi, l'altra in direzione Lerino) per compiere l'inversione. Nel solo pomeriggio di ieri, tra le 17 e le 18, su un centinaio di veicoli in uscita da Viridea, almeno una trentina si sono cimentati nell'infelice manovra.
Senza contare che altrettanti c'hanno provato, salvo poi desistere per il troppo traffico o per le insistenti strombazzate di chi, volendo rispettare il codice, si vedeva intralciato il passaggio. I più temerari, o più incoscienti, hanno optato addirittura per l'inversione in ingresso. Berline di grossa cilindrata, suv, ma anche semplici utilitarie; alla guida il quarantenne con cellulare d'ordinanza all'orecchio, ma anche la giovane coppia, passando per la mamma con tanto di bambini a bordo: insomma, nessuno si è voluto sottrarre ad un malcostume sempre più dilagante (e pericoloso).
Che fare? Via Borsellino lo scorso anno è stata ceduta dal Comune di Torri alla Provincia, per questo motivo, spiega il sindaco Diego Marchioro, «non possiamo intervenire direttamente. Con questo non vogliamo scaricare le responsabilità, sia chiaro - aggiunge -, è semplicemente una questione di competenze. Siamo consapevoli del pericolo e infatti il comandante Bertozzo ha già contatto Vi.abilità».
Da un lato per invitare a trovare«una forma utile per il rafforzamento della mezzeria, come i defleco, i delineatori in gomma», come ha spiegato lo stesso Bertozzo, visto che la tipologia di strada non permette l'installazione di un separatore fisso (ad esempio un guard-rail). Dall'altro affinché venga ripristinata la linea continua lungo tutta la via. L'inversione di marcia che ha provocato l'incidente di martedì, infatti, è stata effettuata in un breve tratto (a non più di dieci metri dall'uscita del vivaio) in cui la linea è discontinua, all'altezza di un accesso che porta ad un impianto di sollevamento fognario oggetto, di tanto in tanto, di ispezioni da parte di Acque Vicentine. Una linea discontinua che «non ha ragione di esserci», ribadiscono il comandante Bertozzo il sindaco Marchioro, perché tanto le auto quanto i mezzi di lavoro devono avvalersi delle rotatorie. Allora perché quei pochi metri di linea discontinua? Si tratta di un semplice errore di chi a suo tempo si occupò della segnaletica orizzontale? La patata, bollente, a quanto pare passa ora a Vi.abilità.

Nicola Gobbo

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