domenica, 19 maggio 2013

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Sandrigo, incendio danneggia la villa Mezzalira

SANDRIGO. La residenza di Ancignano

Fiamme e fumo nella foresteria Pompieri al lavoro per 4 ore
23/06/2012
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I vigili del fuoco impegnati nell'incendio ad Ancignano di Sandrigo| Pompieri al lavoro nella villa

Fumo e fiamme nella casa del presidente della Fitt ad Ancignano di Sandrigo. All'alba di ieri è scoppiato un incendio nel sottotetto della foresteria della residenza di Alessandro Mezzalira, figlio di quel Rinaldo “re della plastica” fondatore dell'azienda con sede a Sandrigo ed erede della sua villa di Ancignano. L'edificio dà direttamente su via Guarniere, di fronte alla settecentesca chiesetta della Sacra Famiglia, anch'essa di proprietà dei Mezzalira. Le ragioni dell'incendio sono in via di definizione, ma gli elettricisti della ditta F.lli Dal Lago, intervenuti assieme ai pompieri, non escludono un corto circuito o un guasto all'impianto di condizionamento. Ad una prima valutazione i danni sono quantificabili in qualche decina di migliaia di euro.
Avvertiti tempestivamente dai proprietari, a domare l'incendio sono giunti verso le 7 di ieri mattina i vigili del fuoco, con tre automezzi da Vicenza e due da Bassano. La presenza di più squadre si è rivelata necessaria per le terribili condizioni del piano del sottotetto, dov'era subito crollato il controsoffitto per il fortissimo calore. La temperatura insopportabile, l'aria irrespirabile e la visibilità praticamente nulla rendevano impossibile a chiunque la permanenza per più di dieci minuti.
Decisiva a quel punto si è rivelata la decisione di praticare dei fori sul tetto e sul pavimento del piano colpito dall'incendio, per consentire più accessi ai pompieri e permettere una migliore puntellatura dei mezzi antincendio. Principalmente a questo si devono lo spostamento dei coppi sul tetto ed il crollo di materiale edificatorio al piano terra. Dopo circa quattro ore di lavoro, grazie anche ad una continua e doverosa staffetta del personale visibilmente provato, anche le ultime tracce dell'incendio sono sparite, a testimonianza del quale rimaneva solo un acre odore di bruciato.
«Sì – ha confermato l'ingegner Leonardo Rubello dei vigili del fuoco di Vicenza – l'incendio è del tutto domato, restano solo alcune trafilature di fumo dovute più che altro all'evaporazione. È probabile che fumo e fiamme siano partiti dalla zona del sottotetto e si siano poi propagati nel corpo di fabbrica dello stesso piano superiore. Per quanto riguarda le cause, invece, è prematuro fare delle considerazioni».

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