Torri di Q. Il Pat è spiegato come in un film
TORRI DI Q. L'Amministrazione si è affidata al regista Carlo PresottoUn'ambientazione teatrale per parlare di piste ciclabili, centri storici da recuperare e viabilità
«Torri di Quartesolo: pensavo peggio, sai che non è poi così male?». È iniziato con una citazione presa in prestito dal film “Caro Diario” di Nanni Moretti l'incontro pubblico di presentazione del Pat. Carlo Presotto, in un video, viaggia circondato dai campi di via Alture, tra Marola e Lerino, “circumnaviga” l'area Piramidi e parcheggia la sua Vespa rossa in piazza a Torri.
Al palasport Ceroni erano più di 200 per assistere ad una presentazione insolita. Regista e presentatore Presotto, direttore artistico del teatro La Piccionaia; con lui, sul palco (allestito con balle di fieno del Tesina, i bidoni della differenziata e alcune opere di Francesco Rugiero), il sindaco Diego Marchioro, l'assessore Gianluca Ghirigatto, il capogruppo di minoranza Gianluigi Ghiotto, lo scrittore Augusto Ferrari e gli architetti Roberto Grisolia e Marisa Fantin.
«Torri l'ho vista molto più campagna di come la immaginavo», sottolinea Presotto dando il la ad alcuni grandi temi del Pat. Come la salvaguardia delle zone agricole (il 60% del territorio), la riqualificazione del centro, che passa attraverso il Campus acque verdi, o quella del centro di Lerino, che potrebbe finalmente dare alla frazione una piazza lineare e protetta dal traffico. Senza dimenticare la tanto attesa piscina o la grande richiesta di ciclabilità.
Quello di Torri è un territorio che ha conosciuto il suo boom tra la metà degli anni '70 e l'inizio degli anni '90 - quando da 3.500 abitanti si è superata quota 10 mila - e che il Pat mette in gioco per al massimo 12 ettari, prevedendo un incremento di soli 927 abitanti.
Impensabile una “crescita zero”, come richiesto nel suo intervento da Guido Zentile per salvaguardare «la qualità della vita». I cittadini chiedono servizi (piste ciclabili, rotatoria via Marconi, strada di collegamento via Marconi-via Camisana, piscina), ma le casse comunali sono vuote. «Consumo meno territorio possibile e lo faccio in modo intelligente», è la ricetta di Ghirigatto. Mentre Ghiotto osserva come oggi sia imprescindibile che «sviluppo e qualità della vita, a differenza del passato, viaggino in parallelo». Le preoccupazioni maggiori dei cittadini, però, sono per la viabilità, con quartieri che rischiano di essere soffocati dal traffico delle Piramidi. «Costruire nuove strade non risolve il problema - avvertono - ma contribuirebbe a portare ancora più auto. Senza dimenticare la questione parcheggi». E quando si parla di “mobilità alternativa”, torna a galla un'altra antica questione. «È impensabile - sottolinea Luciano Cherobin - che a Torri si continui a vivere con 2 linee di autobus che non riescono a chiudere il cerchio». «Il tram fino alle Piramidi», gli fa eco una voce in sala. Ma le priorità di questo Pat? «Saranno per le opere che daranno più utilità pubblica», avverte il sindaco Marchioro. L'amministrazione ha deciso di prorogare fino al 30 giugno il termine per le osservazioni.
Nicola Gobbo
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