martedì, 21 maggio 2013

Est

CAMBIA:

Elementari di Vigardolo «Costa chieda scusa»

MONTICELLO CONTE OTTO. L'assessore Zocchetta ha indirizzato una lettera al consigliere
31/05/2012
Zoom Foto
La scuola elementare

Dalle parole ai fatti. Dopo le polemiche innescate dalla frase del capogruppo di minoranza Luigi Costa, che nell'ultimo Consiglio comunale di Monticello Conte Otto aveva definito una “riserva indiana” la scuola elementare di Vigardolo, proponendone la fusione con l'istituto comprensivo di Cavazzale, l'assessore all'ecologia e alle politiche giovanili Christian Zocchetta, portavoce della maggioranza, mette nero su bianco l'indignazione della sua compagine politica.
In una lettera, inoltrata nella mattinata di ieri al consigliere Costa, al sindaco Alessandro Zoppelletto, ai rappresentanti dei genitori della scuola elementare di Vigardolo e al Consiglio dell'istituto “Don Bosco” di Cavazzale, Zocchetta ufficializza così la richiesta di scuse già avanzata a margine del consiglio comunale dello scorso lunedì.
“Richiesta di scuse pubbliche per dichiarazione offensiva”, si legge all'oggetto della missiva in questione, in cui l'assessore invita il consigliere a fare mea culpa per una frase definita ingiuriosa nei confronti degli abitanti della piccola comunità di Vigardolo.
Nelle due pagine l'assessore, oltre a ribadire la gravità dell'affermazione, sottolinea più volte che la scuola al centro della diatriba non verrà mai chiusa, se non per volere dei genitori: «Sono le famiglie a chiedere a gran voce la struttura, tanto da impegnarsi in prima persona per il suo mantenimento» scrive l'assessore Zocchetta, ricordando i lavori di tinteggiatura eseguiti gratuitamente dai genitori durante le ultime vacanze estive.
La lettera si conclude con la richiesta di scuse pubbliche da parte del consigliere Costa, da porgere tramite «mezzo stampa o periodico comunale».
Da parte sua il consigliere Luigi Costa si dice allibito dal clamore suscitato dalla vicenda: «Questa situazione mi sembra talmente assurda, che non so se trattarla come una barzelletta o prenderla seriamente e procedere per vie legali», confida, bollando l'episodio come la «strumentalizzazione del significato di una frase detta in buona fede».
Il consigliere si riserva comunque per i prossimi giorni ogni eventuale decisione in merito alla faccenda.

Giulia Armeni

© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti - 1

  • 01
pagine
2
di
15
pagine
2
di
15
  • 01

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.
PUBBLICITA'