mercoledì, 19 giugno 2013

Est

CAMBIA:

Impianto a biogas, Grumolo dice di no

GRUMOLO. Oggi incontro in Regione. Sintetizzati in una delibera i motivi del dissenso. Il sindaco: «È solo un atto di indirizzo ma  faremo valere le nostre ragioni»
16/05/2012
Zoom Foto
L’area sulla quale dovrebbe sorgere l’impianto a biogas. COLORFOTO

Un impianto a biogas anche a Grumolo delle Abbadesse? L'interrogativo è ancora senza risposta, ma l'amministrazione prova a giocare d'anticipo votando una delibera espressione «dell'aperto dissenso» alla costruzione. Un indirizzo politico chiaro e deciso contro la realizzazione dell'impianto, una possibilità che «ha generato viva preoccupazione, diffusa contrarietà e profondo disagio alla collettività».
La richiesta di costruzione, depositata in Regione il 27 gennaio, è firmata Bio Green srl, società con sede legale a Bologna che ha acquistato un terreno di 2 ettari in via Quadri, vicino all'attuale discarica. L'impianto “di produzione di energia alimentato a biogas di origine agricola” prevede due silos di 24 metri di diametro e alti 8 e 16,5 metri, oltre a tre trincee (vasche per il deposito) lunghe 90 metri e alte 5. Nella fase iniziale la ditta conta di utilizzare un 80 per cento fra insilato di mais e triticale, mentre il restante 20 per cento sarà di liquami, ma l'obiettivo è di portare presto il rapporto a 60 contro 40 per cento.
Il progetto è stato illustrato a gennaio ai cittadini e alle associazioni di categoria, ma i documenti sono arrivati in Municipio a inizio maggio. E questa mattina, in Regione, si terrà la prima conferenza dei servizi, con il sindaco Scaranto e i tecnici del comune che porteranno osservazioni per spiegare il «no» all'impianto.
«La zona è soggetta ad un carico ambientale già alto - spiega il sindaco - vista la presenza della discarica, e l'impatto sarebbe troppo pesante per tutto il territorio. Senza tralasciare i problemi legati al traffico pesante che si creerebbero per il trasporto del gestato».
Verteranno soprattutto su problemi di tipo ambientale, dunque, le osservazioni dell'amministrazione comunale, che farà leva anche sulla presenza nel territorio di un prodotto DeCo come il riso. Un allarme in tal senso  era stato lanciato anche  da Coldiretti Vicenza, che si era detta contraria ai maxi impianti a biomasse, «strutture che non fanno bene all'agricoltura perché tolgono incentivi fondamentali a chi vive di agricoltura».
«Siamo consapevoli che la nostra delibera è solo un atto di indirizzo politico - conclude il sindaco - ma siamo decisi a far valere le nostre ragioni fino in fondo».

Nicola Gobbo

© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.
PUBBLICITA'