domenica, 19 maggio 2013

Est

CAMBIA:

Altro raid dei ladri allo stadio comunale

GRISIGNANO. Stavolta sono state prese di mira cinque macchine. Il sindaco incontra il presidente del sodalizio: «Quello che sta succedendo fa molto riflettere»
20/04/2012
Zoom Foto
Il parcheggio antistante lo stadio comunale. COLORFOTO

Ladri ancora in azione allo stadio comunale di Grisignano di Zocco. Ventiquattr'ore dopo il raid negli spogliatoi da parte di due giovani stranieri, costato 10 giorni di prognosi a Gabrielle Dalla Via, dirigente della società calcistica locale, la storia si è ripetuta mercoledì sera, ma stavolta nel parcheggio prospiciente l'impianto. Complice un'altra partita di calcio, la sfida di Coppa fra gli Amatori Grisignano ed il Sandrigo, e sfruttando la scarsa illuminazione in quell'angolo di piazzale che dà sulla roggia, tre malintenzionati sono entrati in azione dopo le 20.30 aprendo e “visitando” cinque autovetture appartenenti a calciatori e dirigenti locali.
Lasciati al loro posto i navigatori saltellitari, comunque rintracciabili, sono riusciti a porta via un Ipad del valore di 800 euro, al quale bisogna comunque aggiungere le serrature delle vetture, da sostituire. Il danno e la beffa. Il fatto che si sia trattato di un'azione circoscritta fa infatti pensare che sia stata la spavalda ritorsione di eventuali complici. Ne è convinto S.B. che ricorda: «Martedì sera, poco prima che sorprendessimo i due giovani dentro, ho notato tre persone che ciondolavano sul marciapiede. E quando è scoppiato il finimondo non c'erano più, sparite. Allo stadio c'erano anche gli Amatori, magari è solo un caso ma a questo punto non so più cosa credere». Di sicuro, dopo questo ennesimo "colpo" - almeno il terzo nel giro di due stagioni calcistiche - rabbia e preoccupazione crescono di pari passo nell'ambiente sportivo. La paura è che non sia finita qui, tanto da convincere la dirigenza sportiva a prevedere una sorta di controllo incrociato nelle serate di allenamento e gare di allievi, juniores, prima squadra e amatoriali.
Il rischio è che la psicosi possa esacerbare gli animi di una comunità geograficamente di confine ma tutto sommato tranquilla sotto il profilo sociale e dell'ordine pubblico. Da parte sua il sindaco Renzo Lotto ha subito incontrato il presidente del sodalizio, Marco Cracco, per capire quali soluzioni adottare: «Certo che tutto ciò è anomalo e fa riflettere. Vedremo se e come prevedere un servizio di videosorveglianza su tutta la zona, considerata la presenza in loco anche di altre realtà associative».

Roberto Luciani

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