giovedì, 23 maggio 2013

Est

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Torri, sorpreso a letto da 4 rapinatori

TORRI DI Q. La notte di Pasqua nella villetta di un ex ristoratore. Erano incappucciati, con l'accento dell'Est e maldestri. L'hanno svegliato per farsi indicare la cassaforte ma non sono riusciti ad aprirla. La fuga dopo che è scattato l'allarme
10/04/2012
Zoom Foto
La villetta dove è avvenuta la rapina

Torri di Quartesolo. «Alzati e dicci dov'è la cassaforte». È stato svegliato nella sua villetta nel cuore della notte da quattro rapinatori incappucciati. Se li è trovati attorno al letto, non ha potuto fare altro che accompagnarli in garage e dettare loro la combinazione. I malviventi, però, non hanno raggiunto l'obiettivo: forse perché troppo nervosi, non sono riusciti ad aprirla e, come se non bastasse, hanno pure fatto scattare l'allarme. A quel punto non hanno avuto altre alternative se non quella di scappare via, il più in fretta possibile.  La rapina è stata messa a segno nella notte di Pasqua, a Torri di Quartesolo, in una villetta di via dei Fanti, dove abita Giovanni De Rossi, 62 anni, ex ristoratore oggi in pensione. L'uomo, che vive solo, è stato svegliato alle 2 da quattro rapinatori. Se li è trovati vicino al letto, tutti con il viso coperto da passamontagna, i guanti ma senza armi in pugno. Difficile descriverli ma, De Rossi ne è certo, avrebbero tradito un marcato accento dell'Est Europa. Gli hanno ordinato di portarli subito alla cassaforte. Cassaforte che, effettivamente nella casa c'era. La vittima ha capito che non era il caso di reagire: li ha accompagnati subito in garage e ha dato loro la combinazione. Il codice era esatto ma i malviventi, forse perché inesperti, o forse perché troppo agitati, non sono riusciti ad aprirla. La tensione è salita, tanto che De Rossi si è offerto di intervenire per sbloccarla. Non c'è stato tempo: mentre in tre avevano raggiunto il garage, infatti, il quarto complice, in fretta e furia, aveva rovistato nelle varie stanze alla ricerca di oggetti di valore. È riuscito a trovare qualche centinaio di euro, un orologio da pochi soldi e una Smith & Wesson 38 special. Proprio allora, tuttavia, ha fatto scattare un allarme volumetrico.  La sirena ha cominciato a suonare e loro, presi dal panico, non hanno visto alternative se non quella di darsi alla fuga. Sembra probabile che la banda avesse lasciato l'auto a decine di metri di distanza: il residente non ha infatti sentito alcun rombo di motore fuori dall'abitazione. A Torri, dopo l'intervento delle volanti, sono accorsi anche i poliziotti della squadra mobile e della scientifica che ora stanno compiendo accertamenti. Della vicenda, inoltre, si è occupato in prima persona lo stesso questore. I ladri sarebbero riusciti ad entrare dalla porta principale. Non vi sarebbero segni di effrazione: forse non era stata chiusa a chiave ed è bastata una spinta, con forza.

Claudia Milani Vicenzi




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