mercoledì, 23 maggio 2012

Est

CAMBIA:

La medaglia del papa ai coniugi sacrestani

GRISIGNANO. È stata consegnata la croce “Pro Ecclesia et Pontifice”

Ottavia e Antonio Zanotto collaborano da 25 anni con i parroci in numerosi servizi per la comunità
02/02/2012
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Ottavia e Antonio Zanotto con il parroco don Sergio Stefani. A.G.

Se un riconoscimento, oltre ad arrivare, è pure benedetto dal papa, «la soddisfazione vale doppio». A ripeterlo con visibile commozione sono i coniugi Antonio e Ottavia Zanotto di Grisignano di Zocco, che domenica scorsa durante una funzione religiosa hanno ricevuto dal parroco don Sergio Stefani la croce “Pro Ecclesia et Pontifice”, “per lo zelante impegno verso la loro parrocchia e rispettivi parroci”, come è motivato nel titolo ufficiale siglata dalla Segreteria Pontificia nella pergamena consegnatali dal parroco.
La medaglia è un'onorificenza della Santa Sede, istituita da papa Leone XIII nel 1888, destinata a laici e religiosi che si siano distinti per il loro servizio verso la Chiesa.
Una “promozione sul campo” per i due coniugi pensionati, 80 anni lui e 75 lei, che da più di 25 anni si prodigano nell'aiuto e sostegno dei preti che hanno prestato servizio a Grisignano: Antonio presta servizio come sacrestano, Ottavia si dedica alle pulizie in chiesa. «Gente umile che opera da molti anni con gratuità silenziosa - ha detto il parroco durante l'omelia -. Hanno accompagnato nelle gioie come nelle difficoltà gli ultimi tre parroci, me compreso. Laici di buona volontà cui viene riconosciuto il merito dalla Chiesa e dal papa, che dimostra loro gratitudine con la medaglia bronzea a forma di croce con le effigi dei santi Pietro e Paolo».
La benemerenza ricevuta dai coniugi Zanotto è «un atto simbolico - ha spiegato don Sergio - abbastanza raro, visto che viene elargito solo dopo la mediazione del parroco, seguita da quella del vescovo, in questo caso monsignor Antonio Mattiazzo di Padova, e dalla Segreteria di Stato vaticana. L'iter che si conclude con la consegna dell'onorificenza può durare anche un anno, seguendo protocolli che prevedono l'attento valutazione del caso presentato. Normalmente - ha aggiunto il parroco - ciò riguarda la singola persona, ma nello specifico la mia segnalazione inoltrata al vescovo più di un anno fa, si riferiva ad una coppia di sposi. Tutto è andato per il meglio».
«Questa loro prodiga dedizione è un esempio di cui l'intera comunità va fiera», ha concluso il parroco. Parole che hanno toccato i Zanotto: il loro ringraziamento è andato a quanti a loro insaputa hanno permesso tutto questo: «È molto più quello che abbiamo ricevuto in questi anni di quanto abbiamo dato», hanno detto commossi i coniugi.

Antonio Gregolin

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