Rotatoria in piazza per cancellare l'incubo code
MONTEGALDA. L'opera costerà 300 mila euro.Bisognerà sacrificare alcuni alberi che saranno sostituiti. Il progetto sarà approvato entro un mese
Addio alle lunghe colonne di auto. Di mattina ma anche di sera. Dieci minuti almeno per percorrere poche centinaia di metri e superare il centro di Montegalda, bloccati dall'incrocio del centro del paese a ridosso di piazza Marconi.
Ora verrà realizzata una rotatoria che, almeno secondo gli intenti dell'amministrazione, dovrebbe eliminare completamente un problema che si trascina da tempo.
Il progetto dovrebbe essere approvato nel giro di un mese: poi dovrà arrivare il nulla osta di Sovrintendenza e Viabilità. Il via ai lavori potrebbe essere decretato nell'autunno prossimo. «Questo progetto rappresenta uno degli interventi qualificati del centro del paese - spiega il sindaco di Montegalda Riccardo Lotto - è stato rivisto e modificato perché c'è la necessità di risolvere definitivamente un problema annoso, quello delle code di veicoli nelle ore di punta. Nel corso del tempo abbiamo cercato diverse opzioni per evitare l'abbattimento delle piante della piazza, sul lato delle Banche, ma non è stato possibile».
Verranno dunque inevitabilmente sacrificati alcuni alberi (cedri e una magnolia) sostituiti da giovani platani e ippocastani.
«All'interno della rotatoria - precisa il sindaco - ci saranno decorazioni floreali mentre nella piazza ci sarà un nuovo camminamento e un nuovo passaggio pedonale».
Addio anche ai vecchi marciapiedi che saranno completamente rinnovati; inoltre la pista ciclabile di via Julia sarà trasferita a ridosso della pulisecco per garantire maggiore sicurezza. Il costo dell'opera è di circa 300 mila euro coperti in parte da un contributo della Regione (150 mila euro) e in parte con i fondi della Provincia (83 mila euro). Il resto arriverà dalle casse del comune.
Matteo Marcolin
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1 carlo_bra 01/02/2012 15:51 1 commenti
Basta investire in strade e rotatorie ! Strade e rotatorie non disincentivano il traffico, ma lo incentivano. Per diminuire il traffico bisogna investire in mezzi pubblici. Andate a fare un giro nel nord Europa quante strade ci sono e la frequenza dei mezzi pubblici. Eppoi, questo non è un momento qualsiasi: è il più difficile nella storia della Repubblica. Tutti gli economisti dicono che per uscirne bisogna investire nel sociale, nel risparmio energetico e nella razionalizzazione dei costi dei settori pubblici. I politici di oggi continuano a ragnionare secondo un paradigma politico degli anni '60. Lo volete capire che siamo nel 2012? Non sono un qualuquista e populista. Mi dispiace che ho poche righe a disposizione. Posso quindi solo chiedervi di studiare le strategie migliori per il futuro. Leggetevi quello che dicono almeno i premi Nobel.