Chiusa la discoteca abusiva
TORRI DI QUARTESOLO. La polizia locale ha sigillato il “Manhattan” di via Savona dopo l'ordinanza del sindaco. La struttura avrebbe dovuto ospitare una sala giochi ma era aperta come un normale locale da ballo con divanetti e consolle
Torri di Quartesolo. Una discoteca abusiva. È quella scoperta dalla polizia locale a Torri di Quartesolo, dove quella che era stata, e che doveva continuare ad essere una sala giochi per ragazzini, in realtà era stata attrezzata come una normale sala da ballo. Gli agenti del consorzio, su ordine del sindaco, l'hanno pertanto chiusa. Il blitz risale alla serata di sabato. Gli agenti del comandante Paolo Bertozzo erano impegnati in un controllo straordinario contro il cosiddetto inquinamento acustico. Molti cittadini infatti avevano segnalato al comando i rumori e la musica alta fino a notte fonda provenienti da alcuni locali pubblici. Durante l'attività di verifica, i poliziotti erano entrati nella sala giochi “Manhattan” di via Savona 30. In realtà, dall'esterno si sentiva della musica che poco si abbinava a dei videogiochi; ma quando sono entrati gli agenti hanno subito compreso che c'era qualcosa di diverso. All'interno, infatti, c'erano una ventina di persone; le stanze erano quasi vuote, anche perchè era ancora piuttosto presto per ballare e scatenarsi in pista. Ma c'erano i divanetti, la consolle, le luci e l'attrezzatura di una normale discoteca. Non c'era traccia del titolare della sala giochi, e cioè di Pio Forasacco, ma il locale era gestito dall'immigrato serbo Ivan Tasic. Con lui c'erano diversi connazionali, che almeno in apparenza davano l'idea di essere dipendenti. Anche perché ciascuno pare avesse la propria mansione. Alla richiesta di documentazione sull'attività (licenze, autorizzazioni, cambio di settore operativo), nessuno ha saputo consegnare nulla. Gli agenti hanno segnalato l'accaduto al sindaco Diego Marchioro, che ha firmato subito l'ordinanza di sospensione dell'attività. I vigili l'hanno notificata a Tasic, imponendogli di chiudere immediatamente la discoteca a tempo indeterminato. Ora gli agenti avvieranno le indagini per fare piena luce sull'accaduto. Non è chiaro da quanto la discoteca fosse attiva, e se si fosse fatta in qualche modo pubblicità. Da quanto è emerso, si sarebbe trattato di un locale di ritrovo per immigrati dell'Est Europa. Certo è che l'interno pareva attrezzato di tutto punto. Non è chiaro neanche se vi siano stati dei contatti commerciali fra Forasacco e Tasic o qualche altro serbo. Inoltre, saranno informati anche i funzionari della direzione provinciale del lavoro per accertare la posizione di coloro che parevano essere dipendenti, dal cameriere al dj, dal guardarobiere al barista. Resta da capire poi se il “Manhattan” - il nome, stando alle insegne esterne, non era cambiato - si fosse affiliato a qualche circolo privato e sulla scorta di quali autorizzazioni. Quello che è certo è che tutti rischiano pesanti sanzioni amministrative, e non è escluso che la stessa procura decida di avviare un'indagine penale con l'ipotesi di reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo. D.N.
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1 MarkDaKIng 31/01/2012 15:45 174 commenti
savioli. non stiamo dicendo che non dovevano chiuderlo. ma sto dando ragione ad aprirlo abusivo. anche se hai le licenze ma non conoscenze con le forze dell'ordine te lo chiudono lo stesso. Quindi aprirlo legalmente per pagare le tasse non vale più la pena. tanto arrivano lo stesso e in più dovrai pagare multe e avvocati ugualmente. Non pensare che la legge vale per tutti e non pensare che le forze dell'ordine siano veramente dell'ordine, come quelli che girano per viale verona dalle ragazze...