mercoledì, 23 maggio 2012

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Montegalda Impianti sportivi pronti ma ancora fermi

MONTEGALDA. Infuocata assemblea con Comune e ditta proprietaria. Batti e ribatti tra l'ente pubblico e il privato, il Comune rifiuta la mediazione e si rimette al Tar e intanto il paese aspetta l'impianto
29/09/2011
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Il rendering degli impianti sportivi Settecolli oggetto della contesa

«Quando sarà possibile utilizzare i nuovi impianti sportivi?». Una sola grande domanda, che però al momento rimane ancora senza risposta. Questo lo stato d'animo dei tanti cittadini di Montegalda che martedì sera hanno gremito la sala consiliare di villa Gualdo per l'assemblea pubblica sulla situazione del PIRUEA "Settecolli". Assemblea aperta dal sindaco Riccardo Lotto, che ha ripercorso minuziosamente gli eventi della vicenda. «È in corso di pubblicazione una delibera che conferisce in via provvisoria gli impianti all'A.C. Due Monti - ha concluso il sindaco - e a breve sarà possibile utilizzare il campo».
Tutto sistemato quindi? Non sembrerebbe. Perché il primo cittadino non ha fatto i conti con il Promotore, quella Partecipazioni Immobiliari che, carte alla mano, detiene ancora il possesso degli impianti. Partecipazioni Immobiliari, infatti, aveva ceduto l'appalto già in essere con l'ATI composta da Ilesa spa e Ld Casa srl alla ditta Martignon Costruzioni, riservandosi comunque il ruolo di Promotore del PIRUEA.
Ma mentre Ilesa ha la detenzione degli impianti, il possesso è rimasto a Partecipazioni Immobiliari (che non ha costruito, ma ha pagato gli impianti sportivi). Ilesa, quindi, non aveva il titolo per consegnare le chiavi al Comune, cosa avvenuta lo scorso 4 agosto. E così lo scontro tra il sindaco Riccardo Lotto e l'imprenditore Massimo Mander, rappresentante di Partecipazioni Immobiliari, è stato inevitabile. «Chi è, ad oggi, il Promotore?», chiede Mander. «Non lo so», la risposta del primo cittadino. Che però poi contrattacca. «Chi ha realizzato l'opera? La ditta Ilesa. Ma tanto sono sicuro che voi (Partecipazioni Immobiliari, ndr) avrete studiato qualcosa per metterci in difficoltà».
«Tre anni ha impiegato per inventarsi un progetto - la replica di Mander - io in otto mesi l'ho realizzato». Toni accesi e il problema rimane. Problema ora legato al certificato di prevenzione incendi (arrivato il 2 agosto) e alla strada che collega la nuova rotatoria con via Vegri, entrambi intestati al Promotore. La soluzione per sedersi davanti al notaio? Risolvere quelli che il Promotore ritiene essere due nodi cruciali.
La richiesta da parte del Comune di adeguamento Ici dal 2005, «su un prezzo già fissato», come fa notare Mander. E la sanzione sugli oneri di urbanizzazione. «Dopo la variante chiesta dal Comune - spiega Mander - abbiamo dato più verde pubblico, a scomputo degli oneri di urbanizzazione secondaria per un valore di circa 32mila euro».
Cifra che di fatto pareggia i 35mila euro versati come seconda rata («in ritardo sì, ma perché dal Comune non arrivava il via libera all'inizio dei lavori») e sulla quale è scattata la sanzione. «Abbiamo semplicemente applicato la normativa», si difendono dal Comune. Rispondendo "picche" alla richiesta dell'avvocato di Partecipazioni Immobiliari, Alessandro Moscatelli, di sedersi attorno ad un tavolo e mettere fine alla querelle. «Non c'è alcun motivo per una transazione prima dell'atto notarile - la replica di Dario Meneguzzo, legale del comune - la sede giusta per risolvere la questione è il Tar». E così, mentre Montegalda attende di poter utilzzare i propri impianti sportivi pronti da un anno, la storia continua in tribunale.

Nicola Gobbo




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