mercoledì, 23 maggio 2012

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Montegalda Settecolli, una storia infinita

MONTEGALDA. La Partecipazioni Immobiliari doveva realizzare campi da calcio e nuove case ma l'iter è fermo dal 2005


Privati e Comune non trovano l'accordo per la gestione delle strutture sportive e i lotti
09/09/2011
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La lottizzazione Settecolli in alto il palasport e campo da calcio. N.G.

Un'opera pubblica del valore di quasi due milioni di euro già pronta da dicembre e "regalata" da un privato al Comune che però, a distanza di mesi, non l'ha ancora presa in carico. Succede a Montegalda dove, in seguito ad un accordo con il Comune, la ditta Partecipazioni Immobiliari si era impegnata a realizzare le nuove strutture sportive, in cambio della gestione della lottizzazione che completava la zona. Un'area di circa 70mila mq, di cui 53mila destinati al complesso sportivo (campo da calcio in erba sintetica, spogliatoi, tribuna, campo polivalente), per un valore, tra impianti e aree di competenza, di oltre un milione e 800 mila euro.
Ma quella del PIRUEA "Settecolli" sembra essere una storia infinita, con le prime discussioni datate addirittura 2003. A novembre 2005 arrivò il sì della Regione, ma complici le elezioni (con Riccardo Lotto che diventa sindaco al posto di Carlo Zecchinato) la convenzione tra Comune e privato venne stipulata solamente il 23 novembre 2006. A quel punto, su richiesta della nuova amministrazione Lotto e contrariamente a quanto previsto dalla convenzione, Partecipazioni Immobiliari cedette anticipatamente al Comune la proprietà di tutte le aree sportive e versò anche la prima rata relativa agli oneri di urbanizzazione. «In pratica abbiamo regalato subito l'area al Comune - spiega l'imprenditore Massimo Mander -. Che invece di agevolarci ha impiegato altri due anni per approvare il progetto esecutivo, chiedendoci ulteriori modifiche».
Modifiche che lo stesso sindaco Lotto tardò ad approvare, tanto da costringere la ditta a ricorrere ad un legale per sbloccare la situazione. Risultato? Il 13 marzo 2008 (sedici mesi dopo la convenzione) venne sottoscritto l'accordo per l'approvazione della variante al progetto, mentre il 13 ottobre venne stipulata l'integrazione di convenzione, dove il Comune si impegnava a versare al privato, al momento del collaudo, 104 mila euro a fronte di nuovi lavori non previsti nel piano originario. Collaudo arrivato finalmente a fine aprile, ma senza che l'amministrazione nei termini dei 45 giorni stabiliti, prendesse in consegna l'opera, che resta dunque alla ditta costruttrice.
Ma perché il Comune non prende in carico gli impianti sportivi realizzati? «Abbiamo rispettato tutti gli oneri previsti a nostro carico - precisa Mander -, realizzando l'opera in appena 8 mesi dal momento in cui questa è stata autorizzata. Evidentemente il Comune non è in grado di saldare quei 104mila euro». La querelle intanto continua, visto che il Comune ha chiesto a Partecipazioni Immobiliari un adeguamento ICI e una sanzione per il ritardato pagamento della seconda rata degli oneri di urbanizzazione («saldata contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo del 13 marzo scorso»). E il sindaco Lotto? Interpellato non ha rilasciato dichiarazioni. «Sono molto impegnato con il mio lavoro qui a Treviso» .

Nicola Gobbo




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