domenica, 19 maggio 2013

Altopiano

CAMBIA:

Strada pericolosa, cartello a Sasso scatena polemica

ASIAGO. Ciclista ha chiesto i danni, il Comune declina responsabilità. Dopo l'incidente la municipalità aveva fatto collocare un avviso per non assumersi l'onore dei risarcimenti, ma è irregolare
11/07/2012
Zoom Foto
La strada per Sasso e il cartello messo dall'Amministrazione. RIGONI

Strada comunale per Sasso, entrate al vostro rischio e pericolo. È quanto dicono i cartelli collocati dal Comune di Asiago all'inizio della strada che dalla provinciale della Fratellanza porta alla frazione asiaghese. Sui cartelli si specifica che la strada non è in manutenzione, è obbligatorio limitare la velocità a 30 km/h, e soprattutto l'Amministrazione comunale declina ogni responsabilità per danni a cose e persone dovuti al transito lungo la strada stessa.
Nell'agosto 2011 un ciclista finì a terra ferendosi gravemente, tanto da dover essere elitrasportato all'ospedale di Vicenza. Nei sopralluogi fatti prima dalle forze dell'ordine, poi dai periti nominati dal legale del ciclista, è emerso che la caduta era da ricondurre alle condizioni del manto stradale particolarmente sconnesso. Da qui la causa per risarcimento danni, intentata in sede civile nei confronti dell'Amministrazione comunale, e in sede penale nei confronti del dirigente dell'urbanistica e dei lavori pubblici, Donatella Michelazzo.
Da qui la decisione, a tutela del dirigente comunale e della municipalità, di apporre il cartello. Gli abitanti della frazione sono andati su tutte le furie e hanno indetto una raccolta firme, a nome del gruppo “Indignati di Sasso", per biasimare l'atteggiamento dell'amministrazione ed in particolare del sindaco Andrea Gios colpevole, secondo il gruppo, di aver promesso il completamento della strada e poi invece di aver preferito altre opere.
«Il sindaco e la sua amministrazione ha abbandonato la popolazione di Sasso - dichiara Ivan Baù, già consigliere di maggioranza - Se non ci sono soldi per i progetti, almeno per le manutenzioni ci devono essere; ci va di mezzo la sicurezza delle persone. Ed invece si spende un milione di euro del Comune per l'opera incerta del fotovoltaico sullo stadio del ghiacchio. Non siamo cittadini di serie B».

Gerardo Rigoni

© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti - 1

  • 01
pagine
2
di
15
pagine
2
di
15
  • 01

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.
PUBBLICITA'