giovedì, 23 maggio 2013

Altopiano

CAMBIA:

Turismo sportivo, Altopiano invaso dalla nuova moda

ASIAGO. Mercato in crescita che nel 2011 ha raggiunto i 6,3 miliardi. Cresce la richiesta dei visitatori per essere guidati alla scoperta di storia, natura e tradizioni locali
28/06/2012
Zoom Foto
Un gruppo impegnato nell'attività di nordic walking sull'Altopiano

Si chiama “vacanza attiva” ed è la tendenza del momento: abbinare a un soggiorno di tipo tradizionale lo svolgimento di attività sportive, non agonistiche, come il golf, il tennis, il trekking, il nordic walking, il cicloturismo, l'orienteering, la mountain bike, anche per riscoprire angoli nascosti dell'Altopiano. È quanto chiedono sempre più turisti, desiderosi di uscire nella natura e conoscere la storia, le tradizioni e le abitudini del territorio. Una richiesta a cui fanno fronte numerose associazioni sorte sull'Altopiano che offrono varie tipologie di uscite guidate; dallo sport puro all'escursione, sia essa naturalistica, paesaggistica o storica.
L'osservatorio all'ultima Borsa internazionale del turismo attivo/sportivo ha indicato come le vacanze attive nel 2011 hanno generato 60 milioni di pernottamenti in Italia e un giro d'affari di 6,3 miliardi di euro. «Un italiano su quattro sceglie le vacanze in virtù dell'offerta sportiva - spiega la guida naturalistica Gianni Frigo - se poi si considera che sono circa 27 milioni gli italiani che praticano sport, di cui 20 milioni di amatori, si capisce che il mercato è importante. Le vacanze devono coniugare ricreazione e salute con un rapporto rilassante con il territorio; e l'Altopiano, essendo accessibile a tutti, si addice perfettamente a questa fetta di mercato».
«I partecipanti alle nostre escursioni vogliono conoscere il territorio - commenta Anna Sella dell'associazione guide Altopiano, una laurea in scienze forestali in tasca e tanta passione per la sua terra nel cuore -. Serve una preparazione storica, ma anche naturalistica, senza dimenticare tradizione e gastronomia. Così le uscite appassionano i turisti, ma anche noi che facciamo conoscere la nostra terra».
Si va dal tradizionale trekking alle ciaspolade invernali al nordic walking, oramai considerato quasi un presidio medico, tanto che la riabilitazione cardiologica dell'ospedale di Asiago lo ha inserito tra le pratiche riabilitative. «Superiamo le mille presenze l'anno nelle uscite di nordic walking» spiega Giambattista Carli, che assieme alla moglie Monica è master trainer per la scuola italiana di nordic walking e organizza corsi ad Asiago per formare istruttori.
«La gente ha compreso - aggiunge - che il tempo libero trascorso all'aria aperta va solo a beneficio della salute. La Germania ha inserito il nordc walking tra le prescrizione mediche del sistema sanitario nazionale, in Italia sta entrando nei studi di riabilitazione».

Gerardo Rigoni

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