Funghi, aumentate le tariffe
ALTOPIANO. La Regione ha deciso di eliminare il tesserino, ma la Comunità montana preferisce mantenerlo in vita. Benetti: «La nuova normativa, basata sull'auto annullo, rischia di incentivare l'abusivismo Così non si tutela il territorio»
Raccolta dei funghi; la Regione cambia, l'Altopiano no. È di questi giorni la decisione della Spettabile Reggenza di non recepire il cambio sulla normativa che regolamenta la raccolta dei funghi. Sono aumentate peraltro le tariffe, descritte nel riquadro qui a fianco.
La Regione, per agevolare i ricercatori di funghi, ha deciso di eliminare il tesserino di riconoscimento e i bollini da applicarci quale permesso per la raccolta. È sufficiente, secondo la normativa regionale, pagare tramite bonifico o bollettino postale (intestato alla Comunità montana competente del territorio) e poi andare nei boschi, provvedendo da soli a rendere nulla la ricevuta del pagamento.
La Spettabile Reggenza, tuttavia, non intende applicare la nuova normativa, mantenendo il vecchio sistema, ovvero la tessera ed il permesso di raccolta acquistabile solamente da rivenditori autorizzati presenti sul territorio, o negli uffici della stessa Comunità montana. «Riteniamo che la nuova norma, così come pensata dalla Regione, possa incentivare ulteriormente l'abusivismo - spiega l'assessore al bilancio della Spettabile, Andrea Benetti -. Come facciamo a controllare che il permesso pagato in posta non sia “riciclato” da altre uscite? Stando alla norma, il fungaiolo dovrebbe “auto annularlo” nel giorno deciso per la raccolta. Va da sè che questo tipo di rilascio non aiuta a tutelare il territorio. La nostra scelta cerca di andare in questa direzione, rivendicando il nostro diritto decisionale quando si tratta della nostra terra».
La questione dei funghi è particolarmente sentita da quando sono stati azzerati i trasferimenti statali. La vendita dei permessi è diventata una delle voci più importanti del bilancio, che per la Spettabile Reggenza si traduce in 140 mila euro all'anno provenienti dai quasi 20 mila permessi venduti. In più da quest'anno le sanzioni rilevate ai fungaioli fuori regola, che si aggirano attorno ai 4 mila euro, frutto di circa 120 multe e 200 verbali, saranno destinate direttamente alla Comunità montana.
La Comunità montana assicura tolleranza fino all'assimilazione della novità, dotando le rivendite di una tessera giornaliera che sarà compilata con i dati anagrafici del fungaiolo. «Ricordo - conclude Benetti - che gli ospiti degli alberghi, previo pagamento del permesso ed esibendo l'Altopiano Card, possono avvalersi degli stessi giorni di raccolta previsti per i residenti».COPYRIGH
Gerardo Rigoni
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1 bugrunu 20/05/2012 13:56 74 commenti
Invece di aumentare le tariffe, sarebbe meglio sopprimere un ente inutile come la Comunità montana.