sabato, 25 maggio 2013

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Pat, prosegue l'iter in Regione. Manca solo l'ok della Giunta

ASIAGO. Commissione urbanistica e conferenza dei servizi hanno già dato il parere positivo. Il Piano punta anche allo sviluppo delle infrastrutture per il turismo
30/04/2012
Zoom Foto
Una panoramica aerea del centro storico di Asiago

Approvato in toto il Pat di Asiago. Il documento che delinea lo sviluppo del territorio asiaghese per il prossimo decennio ha passato l'esame sia della commissione della direzione urbanistica regionale, sia della conferenza dei servizi, senza alcuna modifica. Ora il Pat dovrà passare il vaglio della Giunta regionale per la definitiva approvazione.
Il Pat ha suscitato polemiche fin dalla sua prima presentazione ufficiale nell'ottobre del 2008, soprattutto perché azzera quasi del tutto i volumi destinati a nuove edificazioni e stralcia tre grosse aree di espansione di seconde case, ovvero gli ambiti Ebene nord, Colonie e Lumera per un totale di oltre 300 appartamenti.
«Il Pat mette la salvaguardia e la valorizzazione del territorio in primo piano - illustra il sindaco Andrea Gios - Una tutela estesa a tutte le componenti, sia naturali, sia del tessuto urbano come le costruzioni, le infrastrutture ed i servizi esistenti. La gestione del paesaggio deve combinare salvaguardia e pianificazione; serve un confronto con la comunità per individuare le soluzioni per l'utilizzo del territorio in funzione dealle attività umane».  Il Pat asiaghese privilegia la tutela di tutto il territorio aperto, ovvero libero di insediamenti. La conversione di terreni agricoli potrà avvenire solo in ambiti molto circoscritti. A pari passo il documento pone un freno al fenomeno delle seconde case, favorendo invece gli alberghi o altre forme ricettive. Piccole aree di espansione saranno riservate quali perequazione per favorire investimenti infrastrutturali. Gli edifici comunque non potranno essere più alti di 2 piani e costituiti da più di 3 unità abitative. Per i residenti è invece facilitata la realizzazione della prima casa con aree riservate, oppure utilizzando terreni di proprietà quale perequazione da impiegare in aree di completamento. Le prime case rimarranno però vincolate per vent'anni per evitare speculazioni.
«Sul piano turistico il Pat punta allo sviluppo di quelle infrastrutture, come piste ciclo-pedonali, campi da golf, rete di mobilità dolce - conclude Gios - e alla valorizzazione di tre grandi scenari; lo sport di divertimento e relax, i percorsi della Grande Guerra e il parco letterario dei luoghi di Mario Rigoni Stern».

Gerardo Rigoni

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