Regola, sì del Consiglio Minoranza assente
ASIAGO. Seduta affollata ieri pomeriggio. Via libera della maggioranza L'opposizione critica la procedura
Pubblico delle grandi occasioni nella sala dei quadri del municipio di Asiago per la deliberazione comunale riguardante il riconoscimento delle Regole di Asiago, l'antica istituzione, meglio nota come Vicinia, che governava il territorio fino a 2 secoli fa. La delibera voluta dalla giunta Gios è passata con i soli voti della maggioranza. L'opposizione era assente.
Un'abdicazione che i consiglieri della lista “Per Asiago” attribuiscono ad un vizio procedurale poichè la delibera sarebbe stata portata in Consiglio prima dei 15 giorni dopo il suo dibattimento in commissione come previsto dal regolamento. «Ma quale vizio se l'argomento non è nemmeno di pertinenza della commissione perché è di ordine prettamente politico», spiega il presidente della prima commissione Guido Carli. «Il sindaco - aggiunge - ha voluto portare la delibera in commissione, dove siedono due componenti della minoranza, per condividerlo con l'opposizione e cercare la loro collaborazione». «Invece sono prevalse posizioni politiche del passato - osserva il capogruppo di maggioranza Santino Rossi -. Essere contro la regola vuol dire negare un diritto e una verità storica che fa paura ad alcuni perché rappresenta un nuovo potere». La delibera è scaturita dalla sintesi di due documenti raccolti in un paio d'anni di ricerche. Riconosce sì la Regola, ma serve di sostegno al comitato che dovrà produrre oltre alle mille pagine di allegati alla delibera, l'elenco degli aventi diritto e la stesura di uno statuto. Una volta insediata, la Regola amministrerà quasi 6000 ettari di patrimonio silvo pastorale finora gestito dal Comune che fruttava circa 250 mila euro. Fondi che venivano impiegati nella manutenzione e miglioramento del patrimonio stesso e in azioni a favore della popolazione o di singoli in stato di necessità. Finalità che saranno assimilate dalla Regola. «Oggi è una giornata epocale», dichiara Gianluca Rodeghiero presidente del comitato. «Dopo decenni di inerzia politica e degli asiaghesi - conclude -, finalmente si sono gettate le basi per una riconciliazione tra la gente e il suo territorio».
Gerardo Rigoni
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