Altopiano prostituzione al Mirage condannata una coppia
CONCO. I gestori del locale sono stati ritenuti colpevoli dal tribunale di Bassano. Quattro anni alla donna per estorsione e sfruttamento del sesso mercenario, mentre il marito se l'è cavata con due anni
Conco. I riti voo-doo e la magia nera, con cui soggiogava le ragazze nigeriane costrette poi a prostituirsi, non le sono serviti per scacciare lo spettro di una condanna penale. A Grace Alele Funke, 45 anni, che gestiva assieme al compagno Michele Bagnara, 44 anni, il locale pubblico “Mirage” a Bocchette di Conco, i giudici hanno inflitto 4 anni di reclusione e 500 euro di multa per sfruttamento della prostituzione ed estorsione. Bagnara è stato condannato (solo per sfruttamento) a due anni di carcere e 300 euro di multa. L'indagine fu aperta quasi cinque anni fa dai carabinieri del Norm di Bassano e dai colleghi della stazione di Lusiana. A segnalare le possibili condotte illecite nel locale furono le mogli dei clienti che si rivolsero ai militari perché, oltre a sospettare che i mariti le tradissero con le ragazze del “Mirage”, si trovarono anche i conti correnti prosciugati a causa proprio del locale altopianese. Per sei mesi gli investigatori documentarono ciò che avveniva al “Mirage”, aperto nel 2003, interrogando i frequentatori e effettuando appostamenti notturni con telecamere all'infrarosso. Si scoprì così che i clienti, provenienti dal Bassanese e dall'Altopiano, venivano avvicinati dalle ragazze, una decina ogni sera, le quali “rompevano il ghiaccio” facendosi pagare da bere. Le donne non si limitavano a intrattenere gli uomini sfoggiando abiti succinti e ballando sui cubi, ma erano disponibili ad andare oltre, prostituendosi per cifre che andavano dai 50 euro per mezz'ora ai 500 euro per una notte. Gli incontri avvenivano nei privè che a casa dei clienti. Era Grace Alele Funke a organizzare tutto: sceglieva le ragazze, per lo più africane, organizzava l'attività illecita, teneva i conti, facendo pure credito ai clienti più fidati, e organizzava il trasporto delle prostitute. L'indagine appurò che, per tenere sotto controllo le ballerine, addirittura le intimoriva con riti voo-doo e la magia nera. Oltre allo sfruttamento, la nigeriana era accusata anche di estorsione: obbligò un pensionato, che aveva accumulato un debito di circa 2500 euro, a darle più di mille euro minacciandolo di botte e morte. Durante il processo sono stati chiamati a deporre numerosi clienti, che in sostanza hanno confermato le accuse e avvalorato l'indagine dei carabinieri. Il Tribunale collegiale, formato dai giudici Attanasio, De Stefano e Conte, ha quindi condannato Grace Alele Funke a 4 anni e il compagno, che aveva un ruolo più marginale, a due anni.
Davide Moro
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1 yolucas 03/02/2012 14:14 42 commenti
Le Iene han fatto vedere che lo sfruttamento della prostituzione in night club del Veneto (del vicentino) è praticata senza tanti timori da individui che non sembrano affatto circospetti o quantomeno prudenti, possibile che vengano "sgamati" così facilmenti da dei giornalisti-comici e non da chi di dovere? mah..