Marisa trovata morta
ASIAGO. La focolarina di 48 anni rinvenuta senza vita in un capannone agricolo a poca distanza dal Centro dove viveva. Era dietro una rotoballa di fieno. In tasca le chiavi della struttura dei Focolarini di Montet, in Svizzera, da cui era scomparsa
Asiago. Il mistero della scomparsa di Marisa Baù si è concluso nella maniera più tragica. La donna di 48 anni, originaria della frazione Sasso di Asiago, è stata trovata senza vita l'altra sera in un capannone agricolo a un chilometro dal paese svizzero di Montet. Un contadino, spostando una rotoballa di fieno, ha scoperto che dietro c'era un corpo femminile privo di vita e in stato di decomposizione. Secondo i primi riscontri, la polizia ritiene che si tratti proprio dell'asiaghese suora laica. Nella tasca della giacca sono state rinvenute le chiavi d'accesso al Centro focolarino e al suo alloggio, dove aveva lasciato documenti e soldi. Gli investigatori, chiamati immediatamente dal contadino, hanno subito ipotizzato che fosse la donna italiana scomparsa da quaranta giorni. Tanto che la polizia cantonale ticinese ha diramato un comunicato in cui si diceva che l'avviso di scomparsa di Marisa doveva essere revocato. Dal 20 dicembre, quando se ne erano perse le tracce, la donna era stata cercata prima nei dintorni del Centro di formazione e di incontro del Movimento dei Focolari, dove aveva vissuto per 15 anni, poi le indagini si erano via via allargate, senza esito, facendo emergere anche nelle forze dell'ordine la convinzione che si fosse allontanata volontariamente dalla comunità. Sulla salma sarà eseguita l'autopsia per stabilire le cause del decesso, che pare comunque risalga al giorno stesso della scomparsa, quando la donna si era allontanata dal centro per una passeggiata. Secondo le prime ipotesi della polizia cantonale, Marisa si era introdotta nel fienile per cercare riparo. E lì, circondata dalle rotoballe, Marisa è deceduta. Sulle cause si pronuncerà il medico legale dell'ospedale cantonale a Friburgo dopo aver eseguito l'autopsia. Grande il dolore che la notizia ha portato alla famiglia, alla comunità dei Focolari, alla popolazione di Asiago e a tutti coloro che hanno seguito la vicenda ormai convinti, anche per le segnalazioni di avvistamento arrivate negli ultimi tempi, che Marisa sarebbe stata ritrovata. Magari non in condizioni ottimali, ma viva e pronta a riabbracciare i familiari. Marisa Baù aveva trascorso la sua esistenza tra l'Altopiano, dove abitano i due fratelli e tre sorelle, e il paesino elvetico di Montet. Da 25 anni era attiva nel Movimento dei Focolari e da 15 viveva e lavorava al Centro di formazione e d'incontro svizzero come addetta, e poi responsabile, dell'atelier che produceva oggetti per l'infanzia. Il 20 dicembre scorso, dopo essere tornata da un viaggio in Brasile, verso le 10.30 era uscita dal centro per una passeggiata, poiché lamentava un mal di testa. Da quel momento non si è più avuta alcuna sua notizia, fino a lunedì pomeriggio. I familiari sono stati avvertiti nella serata di lunedì, mentre la notizia del decesso è stata diramata ieri mattina. Del caso si erano occupati anche le trasmissione televisive “Chi l'ha visto” di Rai Tre e “Swissmissing”, l'omologa svizzera. Proprio l'altro giorno Swissmissing aveva fatto fare una ricerca con un cane nella località ticinese di Orselina dopo un presunto avvistamento al santuario della Madonna del Sasso. Invece Marisa non era lontana da dove aveva vissuto per tanti anni.
Gerardo Rigoni
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1 gigivicentini 01/02/2012 17:13 16 commenti
Su Libero.it danno la seguente causa di morte: E' stata trovata morta lunedì sera in un capannone agricolo a pochi chilometri da dove lavorava. Impiccata, come ha riportato il console italiano a Ginevra.