La scure di Roma sul giudice di pace
ASIAGO. Chiude l'Ufficio di giustizia. Il sindaco Gios: «Non condivido una scelta che subiamo. Adesso bisognerà andare a Bassano e le risposte saranno più lente»
L'ufficio del giudice di pace chiude i battenti. La decisione, per la sede di Asiago, è del ministero della Giustizia nonostante sembrava lo si potesse salvare, grazie a una compartecipazione alle spese di gestione, da parte dei Comuni.
Quella del giudice di pace è l'ennesima chiusura che colpisce l'altopiano. In vent'anni sono andati persi servizi giudiziari come la Pretura, servizi finanziari come l'ufficio delle imposte e l'autonomia sanitaria con l'accorpamento dell'Ulss 35 Altopiano dei Sette Comuni a quella di Bassano. Una scure sui servizi offerti alla cittadinanza, in nome del rigore finanziario ed economico dei conti pubblici. Ma che danneggia in particolar modo quella montagna che, a parole, dovrebbe essere particolarmente tutelata. Tra l'altro a poco sono servite le opposizioni dei sindaci altopianesi che non hanno potuto fare altro se non allargare le braccia e accettare la decisione.
«Purtroppo non c'è stata la possibilità di intervenire - commenta il sindaco di Asiago, Andrea Gios - È stata adottata una scelta che non condivido perché è un provvedimento che non solo chiude un ufficio che funzionava e gestito con grande professionalità, ma si andrà a creare un inevitabile rallentamento dell'attività giudiziaria degli uffici di Bassano del Grappa, che dovranno occuparsi anche delle pratiche relative all'ufficio di Asiago». Un “taglio” di servizi dunque che, secondo i sindaci altopianesi, non rispetta il ruolo di una figura istituzionale come quella del giudice di pace, che avrebbe dovuto assicurare una presenza capillare sul territorio di uffici giudiziari e, in definitiva, dello Stato. In più negli uffici, che trovavano sede in un edificio messo a disposizione del Comune di Asiago, con spesa già in parte sostenuta, si poteva dare soluzione in breve tempo a quelle piccole controversie che contraddistinguono piccoli centri. E questo lasciando ai tribunali questioni ben più importanti. «Spero solo che il sacrificio di Asiago possa facilitare la salvezza della procura di Bassano - aggiunge Gios - perché la sua chiusura sarebbe un vero danno per l'Altopiano». Il primo cittadino interviene anche sulla ventilata ipotesi di un intervento economico da parte dei Comuni per mantenere gli uffici giudiziari. «Gli enti locali - conclude - hanno le loro competenze, che sono già difficili da onorare in questo periodo di difficoltà economica; impensabile che i Comuni si sostituiscano al ministero per rispettare i suoi di impegni».
Gerardo Rigoni
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