Turismo Consorzio addio Nasce una società
ALTOPIANO. Il “7 Comuni” sarà messo in liquidazione entro l'estate.Enti pubblici e privati insieme per razionalizzare le risorse e proporre offerte più mirate ai visitatori
Rivoluzione in vista per il turismo altopianese. Il Consorzio turistico Asiago 7 Comuni cambierà volto e nome, primo passo verso una razionalizzazione e riorganizzazione degli uffici turistici del territorio.
LA SITUAZIONE ECONOMICA. Lo promette il presidente del Consorzio, Roberto Rigoni, annunciando varie novità. Innanzitutto il risanamento dei conti del Consorzio, che al 31 dicembre 2010 accusava debiti per oltre 400 mila euro; situazione debitoria che in 12 mesi è scesa di circa 150 mila euro grazie a consistenti tagli soprattutto nel personale e nelle consulenze (rispettivamente per 42.475 e per 70.130 euro).
«Per evitare il fallimento e superare la difficile situazione finanziaria - spiega Rigoni - abbiamo contenuto i costi riducendo i personale a tre, di cui solo uno a tempo pieno, e ottimizzando risorse interne. È stata ridotta l'azione promozionale, ma dovevamo salvaguardare l'autonomia della gestione turistica. Ora possiamo pensare a nuovi progetti».
Un rilancio che si basa su tre idee: recuperare l'utenza storica, incentivare il turismo in tutte le stagioni e individuare i mercati per prodotti specifici che l'Altopiano può offrire.
IL NUOVO ENTE. Un'altra novità sarà l'entrata nel Consorzio dei Comuni di Asiago, Gallio e Roana, nonché delle associazioni di categoria che affiancheranno la Regione e le imprese private, già socie del Consorzio, e che rivestiranno un ruolo primario nella gestione del turismo. Il Consorzio cambierà volto e nome fondendosi gradualmente nella nuova srl “Asiago Turismo". A marzo la neonata società sarà ufficializzata; entro l'estate il vecchio consorzio sarà messo in liquidazione anche per ricevere una rinnovata fiducia dalla Regione e dalle banche.
«Dobbiamo cessare con le logiche di orticello per unire le risorse da investire nel sistema turistico - prosegue Rigoni - nel 2004 c'erano sei enti impiegati nel turismo che comunicavano poco e si sovrapponevano nelle competenze. Questo è un lusso che non possiamo più permetterci».
LA COMUNICAZIONE. Ulteriore novità, l'affidamento ad una società di marketing e comunicazione (pare che la scelta cadrà sulla milanese Altavia Italia) per la riposizionamento dell'Altopiano sul mercato turistico. «Un tecnicismo per esprimere due concetti - conclude Rigoni - la volontà di proporre eventi e manifestazioni in tutte le stagioni, e quella di svincolare il turismo invernale dal solo sci; con la carenza di neve negli ultimi anni, l'Altopiano deve poter offrire altro come le ciaspolade, le escursioni, la cultura o l'emozione di trascorrere qualche giorno in una malga o rifugio in alta montagna, come da richiesta del turista di oggi».
Gerardo Rigoni
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