Asiago Prove di unione Si parte dai servizi sociali
ALTOPIANO. Presentato ad Asiago il primo progetto per la gestione associata dell'assistenza. La parte burocratica è affidata alla Comunità montana, che sgraverà così i bilanci municipali Poi toccherà anche agli operatori
I Comuni dell'Altopiano gestiranno in forma associata i servizi sociali, affidandoli alla Comunità montana: quest'ultima, per il momento, si occuperà della parte amministrativa.
Il progetto, presentato ieri a sindaci e funzionari pubbblici, alla presenza dell'assessore regionale al bilancio Roberto Ciambetti, è la prima declinazione concreta della riforma regionale delle comunità montane. La riforma prevede che entro la fine dell'anno i Comuni sotto i 5 mila abitanti individuino due funzioni da svolgere in maniera associata: altre due dovranno essere individuate entro la fine del 2012, altre due per il 2013. In pratica buona parte delle funzioni principali comunali passeranno alla Comunità montana, mentre i Comuni si occuperanno dei servizi specifici ai cittadini. È stato lo stesso assessore Ciambetti, con il dirigente della sezione enti locali Maurizio Gasparin, a illustrare la riforma nell'incontro organizzato dalla Spettabile Reggenza dei Sette Comuni.
Asiago non è soggetto alla riforma (avendo una popolazione superiore), tuttavia ha promosso il progetto di servizio associato stilato assieme agli altri Comuni e all'Ulss 3. Le competenze amministrative dei servizi sociali andranno alla Comunità montana mentre, per ora, operatori e assistenti sociali restano in carico ai Comuni. In seguito, dopo la specializzazione in specifiche aree di competenza, dovrebbero passare sotto il vessillo della Spettabile Reggenza garantendo così servizi sociali uniformi. Il progetto costituirà il banco di prova per altre funzioni associate e comporterà già un vantaggio; per il Comune di Asiago, per esempio, si ipotizza un risparmio di circa 15 mila euro. «Il risparmio inizialmente deriva da un miglior utilizzo delle risorse umane - spiega l'assessore alle politiche sociali di Asiago Diego Rigoni - poi ci potranno essere altri risparmi con la contrattazione dei servizi e la migliore destinazione dei fondi».
Il servizio ha come destinataria una popolazione variegata; nuove famiglie, spesso straniere, nella fascia adiacente alla pedemontana; persone anziane negli altri Comuni. Tutte categorie che, come riporta il piano di zona 2011- 2015 citato dal funzionario dell'Ulss 3 Gianni Lionello, richiedono assistenza domiciliare e socio assistenziale integrata con i servizi sanitari.
«La scelta innovativa dei Comuni dell'Altopiano colpisce per l'alto livello qualitativo della proposta - ha commentato l'assessore Ciambetti - Iniziative come queste dimostrano che le unioni o le convenzioni tra enti locali rappresentano il futuro; questo progetto dovrebbe essere preso a modello da molte realtà del Veneto».
Gerardo Rigoni
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