mercoledì, 23 maggio 2012

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Enego «Il paese non ama i foresti»

ENEGO. Il sindaco replica alle accuse di scarsa accoglienza da parte della comunità: «I compaesani sanno dare tutto». Dopo il caso Dalla Palma una villeggiante veneziana ha deciso di lasciare la località
04/09/2010
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Il centro di Enego. Ancora polemiche sulle fughe di alcuni villeggianti

Enego. Enego inospitale? Enego paese sgarbato, con il suo tessuto sociale roso all'interno da beghe, invidie, bigottismi e disinteresse verso il turismo? È quanto emerge da più di una segnalazione. Località invece vivibilissima con una comunità unita ed intenta a rilanciare il proprio paese, risponde il sindaco Igor Rodeghiero.
«Il paese è prigioniero di invidie tra i paesani che invece di fare per il bene comune, disfano, o si oppongono a quel che gli altri fanno, affinché nessuno possa trarre un profitto maggiore. Il paese non ama i foresti. Progressivamente nel tempo le iniziative a favore del turismo si sono rarefatte e, con esse, il turismo stesso che è emigrato verso località più disponibili».
È l'amara conclusione di Elisabetta D'Este, villeggiante veneziana, che si è vista rispondere dal sindaco, dopo una banale bega con un vicino per la disattenta custodia del suo cane, che «se volevamo andarcene potevamo farlo pure».
Delle sue pene eneghesi ha fatto persino un libro Antonietta Zugno che ha raccolto le sue difficoltà di rapporti con la comunità locale nel volume: "Ho acquistato una casa, ho perso la felicità".
Anche il cittadino eneghese più famoso, Diego Dalla Palma, non risparmia critiche; «A Enego c'è un nucleo di gente invidiosa, arida e gretta che gioisce sputando sentenze sulla mia vita per dare un senso al fallimento della propri».
«Enego è un piccolo paese di montagna, con tutti i difetti e pregi che questo comporta - sostiene il primo cittadino Igor Rodeghiero - Per quanto riguarda le critiche rivolte ai miei concittadini posso solo dire che la gente può sembrare inizialmente chiusa ma, una volta che si riesce a scalfire l'iniziale riservatezza, ti regala il cuore. Un certo isolamento per molti mesi all'anno però ha anche i suoi effetti. È bene ricordare che il turista è ospite, gradito ma ospite, e non può pensare di intromettere i propri usi o le proprie convinzioni in maniera risoluta senza che questo comporti una reazione».
«Per il turismo stiamo portando avanti iniziative che vista la partecipazione penso siano gradite, ma anche servizi al turista e aumenteranno nei prossimi anni - conclude Rodeghiero - Infine per le critiche nei miei confronti della signora di Este posso solo rispondere che non l'ho mai invitata a lasciare il paese ma, dopo un lungo colloquio dove la signora pretendeva che prendessi dei provvedimenti nei confronti del cane del suo vicino, ho sottolineato alla signora che non avrei accettato discorsi quali "o così o me ne vado", come proposto dalla signora».

Gerardo Rigoni




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