Uccisione dell'orso
Forestali
dal procuratore
ALTOPIANO. Si è fatto il punto sulle indagini. Consegnata dagli investigatori una relazione con 12 documenti
Altopiano. Sembrano giunte ad un punto morto le indagini per cercare di scoprire chi ha partecipato alla grigliata estiva a base di orso tra Foza e Gallio all'inizio di luglio. Molteplici sono gli elementi, anche in mano al Nipaf, il nucleo investigatico della Forestale, coordinato da Dino Furlan, che avvalorerebbero la tesi della cena.
Allo stato attuale però, non si conoscono i nomi dei commensali, il nome del bracconiere che avrebbe sparato il colpo mortale e soprattutto se l'orso ucciso in val Capra sia Dino, come è possibile ma non probabile secondo la Forestale, oppure un suo simile giunto dalla Slovenia. Nei giorni in cui Dino sembrava dirigersi oltre confine (dove però non è mai stato avvistato), un altro plantigrado era stato avvistato in direzione opposta. Anche di questo esemplare si sarebbero perse le tracce. Di ciò hanno discusso ieri mattina a Bassano Furlan e il sostituto procuratore, Monica Mazza, che ha convocato il "capo" del Nipaf per fare il punto della situazione: «Al procuratore ho consegnato una cartella con 12 documenti dettagliati, che fanno il punto sullo stato d'avanzamento delle indagini e che approfondiscono tutte le ipotesi. Di più non posso aggiungere».
Dino Furlan non ha voluto sbottonarsi, soprattutto dopo che Rai Tre ha mandato in onda un paio di giorni fa una sua intervista in cui il dirigente della Forestale parlava della possibilità che Dino fosse in Slovenia ad amoreggiare. L'intervista aveva ridato fiato alle speranze: «Peccato che fosse vecchia di una quindicina di giorni, quando l'ho rilasciata non conoscevo molte cose, oggi non direi più quello che ho detto 15 giorni fa. Chissà perché se la sono tenuta nel cassetto».
Anche il comandante della Forestale, in costante contatto con il collega del Nipaf, non si sbilancia: «Allo stato attuale non abbiamo prove che ci indirizzino da una parte o dall'altra, lavorare in queste condizioni non è agevole, le strade che andavano percorse sono state scandagliate con attenzione».