A Foza sono scettici «Chi sparò è da fuori»
ALTOPIANO. Proseguono le indagini della Forestale sull'orso abbattuto«Se fosse stato uno di qui l'avremmo saputo»
La Forestale e la polizia provinciale hanno raccolto ieri nuove testimonianze sull'uccisione dell'orso. Gli inquirenti stanno mettendo assieme i pezzi di un puzzle assai complicato, anche perchè sono passati parecchi giorni dall'asserita cena dell'orso che sarebbe avvenuta il 15 agosto scorso, con ogni probabilità nell'area di Marcesina; e di tracce ne restano sempre meno. È probabile, infatti, che chi aveva in freezer la carne se ne sia disfatto.
Peraltro, dell'uccisione dell'orso nelle valli non parlano volentieri. Gli abitanti delle valli Capra e Valpiana di Foza rifiutano l'appellativo di "assassini di orsi" e temono per la loro tranquillità, poche case collocate tra le zone più belle dell'Altopiano.
«Senti - dice un marcantonio che parla solo dietro l'anonimato -. Se qualcuno i primi di luglio avesse sparato all'orso vuoi che lo sparo non fosse sentito in tutta la valle?». Il residente rivela: «Io sono cacciatore, che non è sinonimo di assassino o criminale. Conosco anche chi è andato a caccia di orsi in Russia e posso assicurare che ci vuole una carabina potente e precisa; come calibro almeno un 308, anche se cala velocemente. Negli Stati Uniti vanno a caccia di orsi con il 44 magnum». «Se l'orso è stato ucciso credo più verosimile che fosse un gruppo organizzato proveniente da fuori zona», dice una signora.
Intanto le indagini proseguono; al primo esame delle aziende pare non manchino animali anche se molti bovini sono in malga. Ora l'attenzione pare si stia spostando sui cacciatori della zona.
Proseguono le prese di posizione di varie associazioni tra cui Legambiente il cui responsabile dell'osservatorio Alpi Damiano Di Simine sottolinea: «Nessuna tolleranza né giustificazione. Parliamo di una specie minacciata, su cui da anni è in atto un formidabile sforzo di ripopolamento. Auspichiamo che la Forestale giunga all'accertamento dei fatti e consegni gli eventuali colpevoli alla giustizia».
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1 Paolo Togni 28/08/2010 19:03 8 commenti
1_La forestale mette in dubbio che Dino abbia fatto ritorno in altopiano da Tarviso ; nello stesso periodo di tempo Dino potrebbe avere fatto 3 volte il tragitto andata e ritorno,ve lo dice chi studia orsi da 30 anni 2-Se l'invitato alla cena dell'orso dice che è stato il cacciatore a cui Dino aveva predato gli animali , a che serve andare a cercare altri, a meno che non diano la colpa a Buffalo Bill... 3-un grazie all'eroico cacciatore delle Alpi....Adesso il cacciato sarà lui.