giovedì, 9 febbraio 2012

Altopiano

CAMBIA:

Asiago.
Ascensore
abusivo
demolito

ASIAGO/1. Era intervenuto anche Napolitano

Si chiude la querelle giudiziaria nata dopo un ricorso del 2004
21/08/2010
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L’ascensore dei coniugi Lievore è stato abbattuto dopo sette anni

L'ascensore, alla fine, è stato abbattuto. Dopo anni di battaglie legali, in un'Italia dove non si abbatte nulla, l'ascensore delle polemiche di Asiago alla fine è stato demolito.
È la conclusione dell'annosa vicenda che riguarda la cobcessione edilizia rilasciata dal Comune di Asiago ai coniugi Mario e Maria Rosa Lievore nel marzo di sette anni fa per la costruzione di un vano ascensore.
Sulla querelle era intervenuto anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, tramite il Consiglio di Stato, che aveva annullato nei mesi scorsi la concessione.
Nel 2009, era stato il giudice civile Morandini del tribunale di Bassano a dar torto ai Lievore. Il giudice aveva infatti accolto il ricorso della "Sirio sas" di Gian Pietro Rossetto e dell'ing. Gian Guido Benetti, e aveva pertanto ordinato la "riduzione in ripristino" del manufatto, condannato i coniugi a pagare 200 mila euro di danni.
Una decisione che è stata appellata dalla "Asiago immobiliare" di Lievore, davanti alla Corte d'appello di Venezia; ma il provvedimento amministrativo non è più impugnabile.
Il ricorso straordinario accolto da Napolitano era stato promosso nel 2004 da Rossetto e Benetti (assistiti dagli avv. Maurizio Rossetto, Cristina Valandro e Ivone Cacciavillani). A capo della giunta, nel 2003, c'erano il sindaco Gattolin: il Comune rilasciò la licenza per la colonna dell'ascensore, perfezionata da una variante. Il presupposto, giudicato infondato, è che nonostante non ci fosse la distanza dei tre metri dai fabbricati vicini previsti dal codice, la deroga si basava sulla legge per l'eliminazione delle "barriere architettoniche" che consente di realizzare manufatti che ospitino ascensori quando «fra le opere da realizzare ed i fabbricati confinanti siano interposti spazi o aree di proprietà o di uso comune».
Il processo per il giudice ha dimostrato «l'uso esclusivo da parte dei Lievore dell'area di proprietà degli stessi» e la «violazione della legge».
La famiglia Lievore (avv. Luca Pangrazio ed Enrico Gaz) aveva come detto impugnato la decisione, ma dopo il provvedimento del Consiglio di Stato l'ascensore era di fatto diventato abusivo perché la concessione in questione era stata eliminata. Pertanto, come accade ben di rado, nelle scorse settimane l'ascensore è stato abbattuto, come ha poi attestato l'architetto Donatella Michelazzo dell'ufficio tecnico comunale. D.N.




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