giovedì, 9 febbraio 2012

Altopiano

CAMBIA:

Asiago
Un ospedale
di centoventi
posti letto

ASIAGO.Il direttore ha presentato ai sindaci la riorganizzazione dei servizi che prenderà il via con la nuova struttura


La Regione dovrà approvare il progetto definitivo. Previsto un nosocomio da 120 posti letto A Mezzaselva un centro disabili
11/08/2010
Zoom Foto
Una veduta dell’esterno dell’ospedale “San Lorenzo”.

Il futuro della sanità altopianese poggerà su due pilastri certi; su un ospedale, quello di Asiago, di rete e su un centro polifunzionale socio sanitario da realizzare all'ex istituto di Mezzaselva. Parola del direttore generale dell'Ulss 3 Valerio Alberti che ora può rendere pubblico il futuro della sanità altopianese.
RASSICURAZIONI.Le nuove rassicurazioni sul futuro della sanità dell'Altopiano sono state enunciate dopo un incontro tecnico tra i dirigenti dell'Ulss 3, i sindaci altopianesi ed il presidente della Comunità Montana tenutasi in Municipio di Asiago giovedì mattina. Un incontro in cui i dirigenti dell'Ulss hanno presentato il progetto definitivo ai rappresentati locali, progetto che dopo l'estate sarà inviato in Regione per la sua approvazione definitiva.
SERVIZIO. «Abbiamo fatto il punto della situazione sia di Mezzaselva sia del nosocomio asiaghese - spiega il dg Valerio Alberti - Due strutture che saranno entrambe rese funzionali e modernizzate riconsegnate alla popolazione e, soprattutto, all'utenza sanitaria nell'ottica di fornire il miglior servizio possibile ai bisognosi, ai malati e ai loro famigliari».
In pratica l'ospedale di Asiago, che sarà totalmente ricostruito da zero, avrà 120 posti letto, 15 in più di oggi, di cui 40 dedicati al day hospital e day surgery. Oltre alle specialità già presenti, che saranno potenziati per far fronte alle richieste che giungeranno anche dal bassanese per sgravare le liste d'attesa del San Bassiano, saranno attivate quelle piccole attività mediche di nicchia su modello della riabilitazione cardiologica. Tra le prime che saranno attivate, la riabilitazione per il linfoedema conseguente alla mastectomia; un centro unico in tutta la Regione. Ci sarà inoltre un TAC nuovo, più moderno e più veloce, e sarà potenziata la ginecologia con l'arrivo di un altro medico specialista.
I CRITERI. «L'ospedale di Asiago avrà una concentrazione dei servizi secondo i criteri più moderni - dice il Alberti - Non sarà concepito come un ospedale a se stante ma come ospedale in rete con programmazione dei servizi su due sedi. E' chiaro poi che ogni sede, Asiago e Bassano, avrà le sue aree specifiche di specializzazione». Nessun doppione quindi ma attività sanitarie complementari. Il plesso, secondo il piano dei costi presentato assieme al progetto definitivo, costerà 29.5 milioni di euro, circa 9 milioni in più rispetto a quanto previsto. «Stiamo ora valutando come far fronte al maggior costo ma non vedo particolari ostacoli né difficoltà - prosegue Alberti - Il progetto preliminare ha permesso lo stanziamento di 20 milioni di euro, ora bisogna valutare solamente quale mezzo finanziario è più conveniente».
NUOVO CENTRO. Durante l'incontro spazio anche per Mezzaselva che, secondo i piani dell'Ulss 3 sostenuti anche dalla Regione, diventerà un centro polifunzionale socio sanitario facendo confluire in un unico progetto le proposte avanzate con il concorso d'idee indetto dall'Ulss l'anno scorso. Sarà un centro quindi dedicato al recupero e alla formazione sia di disabilità sia di disagi sociali attuato con l'apporto di privati basato sui concetti di turismo sanitario e turismo sociale come richiedono ormai i centri montani.

Gerardo Rigoni


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