Gallio. Resort
da 20 milioni
con funivia
e alberghi
GALLIO. Progetto di rilancio del turismo. Comune, Ascom e albergatori daccordo per avviare liter: «Lavoro congiunto per arrivare presto allo studio di fattibilità»
Gallio. «Dobbiamo decidere cosa vogliamo fare da grandi. Se vogliamo il turismo credendo nel progetto Altopiano Sporting Resort, allora tutti dobbiamo lavorare insieme per raggiungere questo obiettivo». Era così che il sindaco di Gallio, Pino Rossi, chiedeva l'appoggio del locale "Popolo della partita Iva", per portare avanti un progetto che il primo cittadino ha individuato come punto di partenza per il rilancio turistico. Un progetto da 20 milioni di euro incentrato su un'impianto di risalita che parta dal centro del paese e raggiungere il monte Longara, per dare accesso alle principali aree naturalistiche e sportive di Gallio. Attorno all'impianto sono previsti alberghi, baite e rifugi, nuove piste da sci, zone dedicate alla Grande Guerra e una pista da percorrere con slitte che riportano alla partenza della funivia.
«Credo che accordare la fiducia per proseguire con lo studio di fattibilità sia doveroso - dice Andrea Braga, direttore dell'Hotel Gaarten, a nome degli albergatori -. L'opera è importante sotto il profilo economico e anche infrastrutturale. Servono un piano di copertura finanziaria e un prospetto del ritorno a medio-lungo termine. Che ci sia bisogno di una "scossa" è indubbio; che questo progetto possa essere la "scossa", lo dirà lo studio. Attorno a quest'idea c'è entusiasmo».
Di entusiasmo parla anche Corrado Finco, rappresentate dei commercianti di Gallio e presidente mandamentale di Asiago. «Il prospettato progetto, che riprende ed integra idee del passato -conferma-, ha ridestato una sorta di orgoglio paesano. Insieme ce la possiamo fare e questo è già un primo risultato del progetto. Di certo l'impegno finanziario è importante: diciamocelo, fa paura, però sia per Gallio sia per l'Altopiano lo ritengo fondamentale. Il progetto resta; potrà cambiare, essere rivisto e modificato ma è la chiave di svolta». © RIPRODUZIONE RISERVATA
Gerardo Rigoni
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