Arsiero. Risorge il forte di Campomolon
ARSIERO. Terminato l'intervento di restauro che era iniziato nel 2006Spesi 265 mila euro per i due stralci dei lavori di sistemazione dell'opera bellica che in parte era stata fatta saltare dagli italiani nel 1916
Forte Campomolon è risorto, svettando, col Melegnon e il Toraro, sull'alta corona di monti a nord-ovest di Arsiero. Si è infatti da poco conclusa la campagna di restauro della fortezza, nell'ambito del noto Progetto di recupero per la tutela del patrimonio storico della prima Guerra mondiale sugli Altipiani vicentini. Interventi orchestrati, come ente capofila, dalla Comunità Montana "Spettabile Reggenza dei Sette Comuni".
Il massiccio manufatto, costruito a partire dal 1912, era sempre stato privo di cupole corazzate, pur ordinate alle acciaierie germaniche Krupp, ma congelate con l'embargo imposto nel '14 dal governo tedesco come misura cautelativa per la neutralità dichiarata dall'Italia all'inizio delle ostilità. Così, il 19 maggio 1916, nelle prime fasi dell' "Offensiva di primavera dal Sud Tirolo", fu facile per i soldati imperiali penetrare nel forte, già abbandonato dalla guarnigione italiana, che comunque se ne era servita come caserma e da polveriera per le batterie poste nelle vicinanze. Gli italiani, prima di lasciarlo in mano nemica, avevano piazzato delle cariche che, esplodendo, distrussero le casematte situate sul retro, ai lati della strada d'accesso.
L'intervento di restauro, compiuto in due fasi, ha quindi riguardato la riparazione dei danni di quell'esplosione e l'arresto del degrado delle opere fortificate, per un totale di 265 mila euro. In particolare, il primo stralcio ha interessato la pulizia dai detriti e la messa in sicurezza della viabilità di accesso e delle strutture edilizie presenti all'interno: ospedale, galleria semicircolare e corpo di batteria, anche col ripristino e le ricostruzione di alcune parti. Nel secondo stralcio si è sistemata la strada per la galleria tubolare, mentre sui pozzi della batteria si sono appoggiate delle coperture trasparenti in vetro e ferro che assicurano la protezione del corridoio sottostante dagli agenti atmosferici, consentendo una buona illuminazione.
La posa di bacheche illustrative, la pulizia generale da arbusti e il disaggio delle pareti rocciose hanno concluso un intervento che apre buone prospettive turistiche. Già per tre anni, infatti, grazie al Comune di Tonezza, Forte Campomolon ha ospitato, in serate suggestive, spettacoli della rassegna "Forti in scena". Ma tutta l'articolata fortificazione può essere oggetto di visite e di itinerari guidati, che saranno gestiti da istituzioni pubbliche e da associazioni promozionali, tramite una serie di accordi fra le parti.
Giovanni Matteo Filosofo
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