giovedì, 9 febbraio 2012

Altopiano

CAMBIA:

Strada del trenino torna a vivere con l'ecomuseo

ALTOPIANO. Sabato inaugurazione del tratto da Campiello ad Asiago. La ciclabile percorre il tracciato dell’antica ferrovia per Piovene Si snoda tra i boschi e attraversa Tresché Conca, Cesuna e Canove
22/07/2010
Zoom Foto
Uno dei nuovi cartelli del percorso in stile ecomuseo. FOTO RIGONI

Grande festa sull'Altopiano per inaugurare la "Strada del vecchio trenino". Inaugurazione sabato con pedalata e ciceroni d'eccezione gli olimpionici Enrico Fabris e Luca Stefani. L'opera di ripristino è stata realizzata grazie a Regione, Camera di commercio, Confartigianato, Comunità montana e Comuni di Asiago e Roana. Il restyling nasce da un'intuizione di Carmelo Rigobello della Confartigianato di Vicenza e continua il primo intervento lungo il percorso di sistemazione del sedime risalente al 1993. «Il tracciato non deve essere considerato un percorso ciclopedonale o di gara ma un ecomuseo, per riflettere, soffermarsi a leggere un libro magari di Stern e riappropriarsi del tempo - considera Rigobello -. Auspico che questo percorso non vada incontro al degrado di quello del '93 e che la sua manutenzione rientri nei piani comunali annuali».
TRACCIATO. L'itinerario parte da Campiello alle porte dell'Altopiano e, attraversando Tresché Conca, Cesuna e Canove, arriva ad Asiago ripercorrendo la parte "altopianese" del tracciato della vecchia ferrovia Asiago-Piovene. La parte asiaghese ha un aspetto più "salottiero", con fondo asfaltato e illuminazione ed è accessibile anche ai disabili. Da Canove, il percorso s'inoltra nei boschi con fondo in terra ma sempre facilmente percorribile. Lungo il tracciato sono predisposte numerose aree di sosta, arredi tipicamente ferroviari di inizio secolo, 2 gallerie con illuminazione e 2 aule didattiche all'aperto con bacheche informative.
PROGETTO. «Ci sono rifiniture che non siamo riusciti a portare a termine per imprevisti che hanno assorbito i fondi -spiega il progettista Renzo Stevan-. Ma c'è molto spazio per futuri sviluppi. Intanto godiamoci questo monumento al genio umano, alla tenacia di Alessandro Rossi, alla memoria del treno».
TRENO. Il mezzo ferroviario era l'opera pubblica più ardita del tempo. Ha segnato il punto di svolta della storia socio-economica dell'Altopiano sopravvivendo a due guerre e ha accompagnato tanti emigranti verso i loro "sogni" e tanti soldati verso il loro destino.

Gerardo Rigoni


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