Vetrine infrante dai vandali a colpi di pietra
DUE EPISODI. In via Roma e in via Angarano
Scorribande di vandali in centro storico. Sia il negozio di abbigliamento “Stefanel” di via Roma che il negozio di telefonia “Tre” di via Angarano si sono ritrovati, con la vetrina espositiva infranta. Molto simile la dinamica dell'atto vandalico, per cui è quasi certo che i teppisti fossero gli stessi. Ambedue i negozi, infatti, presentano un'ammaccatura in alto a destra nella vetrata, e non nella porta d'ingresso, elemento che fa pensare che i vandali non fossero interessati al furto, ma solamente a compiere un gesto sconsiderato.
I grossi massi utilizzati, inoltre, sono stati ritrovati posizionati accuratamente al di fuori dei negozi, a firma dell'atto vandalico. Le vetrine, comunque, hanno resistito all'urto, e i vetri sono già stati messi in sicurezza. Se la titolare di “Stefanel”, Cristina Franzon, ha scoperto la brutta sorpresa solo giovedì in mattinata quando si accingeva ad aprire bottega, il responsabile del negozio “Tre”, Roberto Bresolin, è stato svegliato nel primo mattino, alle 5.45, dai Rangers, che sono accorsi quando è scattato l'allarme.
Un negoziante di un laboratorio in via Angarano, sveglio già a quell'ora, ha dichiarato di aver sentito un botto e di essersi affacciato per vedere cosa succedeva, notando le sagome di due giovani fuggire in direzione opposta. Franzon ha lamentato la scarsità di telecamere in zona. «Le telecamere presenti - spiega la titolare di “Stefanel” - non riescono a controllare tutto il negozio, e probabilmente i vandali lo sapevano. Spero che adesso l'Amministrazione ne installi ancora». E. S.
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