venerdì, 24 maggio 2013

Bassano

CAMBIA:

«Pride rispettoso della città»

MANIFESTAZIONE. Il coordinatore del circolo Tondelli smorza le polemiche e spiega le ragioni della sfilata. «Non vogliamo dissacrare i luoghi cari ai bassanesi». Via alle 17 dalla stazione e chiusura in piazzotto Montevecchio
30/06/2012
Zoom Foto
Il “Bacio sul Ponte” dello scorso inverno, anteprima del “Pride”

Il “Pride” bassanese non cerca lo scontro con nessuno, al contrario vuole essere un momento di festa e di riflessione sui diritti civili, con riferimento alle discriminazioni di ogni tipo. Il coordinatore del circolo “Tondelli Lgbt”, Giuseppe Sartori, respinge al mittente le polemiche di questi giorni, precisando che immagina il corteo di oggi pomeriggio “allegro, rispettoso verso tutti e accogliente con gli ospiti”. Per questo motivo, oltre che per ragioni di ordine pratico, la sfilata non passerà sul Ponte degli alpini.
«Ci interessava passare in città ed essere visibili – spiega Sartori – ma non è nostra intenzione dissacrare i luoghi simbolo di Bassano. Oltretutto saremo affiancati da un'auto con gli altoparlanti e quando la questura ci ha comunicato che sul ponte i mezzi a motore non possono transitare, abbiamo modificato il percorso».
Il programma prevede il ritrovo alle 17 di fronte alla stazione dei treni. Mezz'ora per l'ammassamento e, dalle 17.30 in poi, il corteo percorrerà via Chilesotti, viale Delle Fosse, via Dei Martiri e via Vittorelli. Da lì i partecipanti toccheranno le due piazze risalendo lungo via Matteotti. L'ultimo tratto del percorso interesserà le vie Gamba, Ferracina e Schiavonetti, fino a piazzotto Montevecchio.
«A conclusione della manifestazione – aggiunge Sartori – ci saranno alcuni interventi di iscritti che hanno chiesto di poter prendere la parola. È una consuetudine di tutti i pride e vogliamo rispettarla».
La manifestazione pomeridiana avrà una coda serale aperta a tutti, alle 21.30 sul Monte Crocetta, improntata al divertimento. Quest'anno ricorre il decennale di fondazione del circolo Tondelli e i soci proporranno una festa a base di musica in collaborazione con il “Pride Village” di Padova. «Vogliamo che la musica e il colore accompagnino anche il corteo – prosegue il coordinatore cittadino – anche perché i bassanesi capiscano lo spirito pacifico, di volontariato e collaborazione che ci anima». Quanto alle polemiche alimentate in particolare dal mondo politico, Sartori preferisce non gettare benzina sul fuoco. «Ci interessano tutti gli aspetti del dibattito – commenta – e concretamente leggiamo o ascoltiamo tutto ciò che si dice su di noi. La sensazione, però, è che ci sia molto da lavorare, soprattutto sul piano dell'informazione. Il “pride” serve anche a questo».
«Nei giorni scorsi – chiude con amarezza il coordinatore bassanese – si sono sentite molte voci, tranne quella del mondo della cultura. Non vorrei che ci fossimo concentrati sui pettegolezzi perdendo di vista il dibattito sui diritti civili e sulle discriminazioni».

Lorenzo Parolin




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