mercoledì, 23 maggio 2012

Bassano

CAMBIA:

Ortofrutta, schizzano i prezzi

IL BLOCCO DEI TIR. La situazione al mercato ortofrutticolo. Genova nuovo canale di approvvigionamento via mare. Le zucchine costano il doppio Scorte ridotte del 30%. Dalla Sicilia lo stop è totale. Lazio  e Spagna i fornitori alternativi
30/01/2012
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Scorte ridotte di circa un terzo al mercato ortofrutticolo

Scorte ridotte di un terzo e preoccupazione diffusa per la prossima settimana. Il blocco dei Tir carichi di frutta e verdura diretti dal meridione al Nord Italia ha colpito anche il mercato ortofrutticolo di Bassano con una diminuzione di derrate superiore al 30%.
All'appello, in particolare, manca la Sicilia che, in pieno inverno, contribuisce da sola a riempire un terzo dei magazzini. Arance e altri agrumi tra la frutta; carciofi, zucchine e pomodori tra le verdure: questo, secondo il presidente dei grossisti, Fabio Busatto l'elenco dei prodotti che scarseggiano.
«Per la verdura - prosegue - suppliamo con i carichi in arrivo da altre regioni, per esempio dal Lazio; per la frutta, in parte, ci organizziamo con i prodotti della Spagna, ma i timori, più che per le giornate appena trascorse, sono per l'inizio della settimana».
Fino a ieri, infatti, i grossisti sono riusciti a far fronte alla carenza di frutta e verdura dando fondo alle scorte in magazzino. In sostanza, i consumatori bassanesi si sono accorti del blocco dei Tir solo da giornali e tv.
«Nei giorni scorsi alcuni cittadini hanno telefonato in municipio - precisa l'assessore al commercio Alessandro Fabris - segnalando l'assenza di frutta e verdura dagli scaffali di qualche supermercato. In merito ai dettaglianti, però, non sono arrivate segnalazioni».
Superata la fase acuta della protesta, gli operatori del settore guardano però con preoccupazione a domani. Il rischio è infatti che dopo il via libera ai trasportatori arrivi sul mercato un'eccedenza di cibi, vecchi tra l'altro di una settimana, con conseguente crollo dei ricavi.
«Per quantificare il costo della protesta - spiega il presidente dei grossisti - dovremo attendere ancora alcuni giorni».
In un mercato mobile come quello agroalimentare i prezzi sono soggetti a oscillazioni notevoli, com'è accaduto nei giorni scorsi per le zucchine, salite, all'ingrosso da 1,5 euro al chilo a 3 euro. L'aumento dei prezzi, in base alla legge della domanda e dell'offerta, compensa in parte la ridotta disponibilità di derrate e, a fronte del previsto danno economico, gli operatori preferiscono attendere la fine della prossima settimana prima di pronunciarsi. La direzione del mercato ortofrutticolo, però, invita a non perdere la calma sottolineando la capacità di grossisti e produttori di superare i disagi dovuti alla protesta. Grazie alle scorte accumulate in previsione della serrata, fino a giovedìi clienti hanno potuto acquistare regolarmente tutti i prodotti.
«Nel frattempo - fa sapere la direzione - sono arrivate notizie positive dal porto di Genova. Se dovesse riprendere il blocco dei Tir la frutta potrebbe arrivare via mare». L.P.




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