mercoledì, 23 maggio 2012

Bassano

CAMBIA:

Trovano lavoro in aziende ed enti 250 disoccupati

ECONOMIA. Con l'iniziativa del “Patto Sociale” fra Provincia, Comune e Ulss assegnati nel Bassanese altrettanti stage formativi retribuiti

Sono quattrocento le domande presentate per accedere ai corsi E con “Area Giovani” hanno trovato un lavoro anche cinquanta ragazzi
24/01/2012
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Nuove opportunità occupazionali per i disoccupati grazie al “Patto sociale per il lavoro”

Iniziano ad emergere i primi dati incoraggianti dopo l'approvazione del progetto “Patto Sociale per il Lavoro Vicentino” che ha visto la Provincia di Vicenza firmare un accordo per favorire la ripresa occupazionale insieme alle quattro Ulss vicentine, alle Conferenze dei sindaci, alle Associazioni di categoria, ai sindacati ed alla fondazione Cariverona.
L'iniziativa si sviluppa in due fasi. La prima viene gestita direttamente dalle amministrazioni comunali attraverso una serie di interventi su soggetti svantaggiati, con lavori di pubblica utilità.
La seconda vede le aziende impegnate nel garantire stage e tirocini per l'inserimento lavorativo.
A fronte di un investimento complessivo di oltre cinque milioni di euro, Bassano ha ottenuto un finanziamento complessivo di circa 125 mila euro.
Il sindaco Stefano Cimatti, visto il successo che ha riscosso il progetto, auspica che esso possa essere riproposto anche nei prossimi anni.
«Il Patto sociale per il lavoro vicentino ha anzitutto ridato speranza a chi si trovava in grandi difficoltà – spiega il primo cittadino – Ha permesso a più di 32 famiglie del comprensorio bassanese di uscire dalla soglia di povertà. La realizzazione del progetto è stata possibile anche per la scelta di riunire le quattro Conferenze dei sindaci in un unico organo coordinato dal sindaco di Valdastico Alberto Toldo. Questa decisione ha dato solidità al progetto e garanzie ai finanziatori».
I numeri rivelano che più di 150 famiglie nei venti Comuni che fanno riferimento al Centro per l'impiego di Bassano hanno sottoscritto un contratto con un ente pubblico.
Anche i dati di inserimento all'interno delle imprese private sono estremamente positivi.
«Fino a questo momento abbiamo già assegnato cento periodi di tirocinio in azienda con contratti di tre o sei mesi – conferma Valerio Todesco, responsabile del Centro per l'impiego e formazione professionale di Bassano – Complessivamente, le domande presentate sono state quattrocento. In questo stesso periodo, abbiamo trovato lavoro a più di 50 ragazzi all'interno del progetto “Area Giovani”, promosso dalla Regione».
Le piccole e medie imprese che operano nel settore della lavorazione della plastica e della gomma sono state quelle che hanno aderito con più entusiasmo all'iniziativa, cogliendo l'opportunità di assumere forza lavoro a “costo zero” ed agevolando allo stesso tempo la riqualificazione personale dei lavoratori.
Proprio a garanzia di ciò, la Provincia ha attivato un piano di controllo da parte di alcuni funzionari per l'accertamento che le mansioni svolte dai beneficiari del Patto sociale siano coerenti con quelle previste nel contratto.
La speranza è che per una parte di questi lavoratori il periodo di formazione possa sfociare in qualcosa di più concreto. Dati in tal senso, però, non sono ancora disponibili.

Alex Iuliano




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