mercoledì, 23 maggio 2012

Bassano

CAMBIA:

Differenziata a quota 66,1 %

AMBIENTE. Pubblicato il bilancio di sostenibilità dell'Etra per il 2010. Importanti investimenti su tutto il territorio. Realizzati 53 impianti per produrre energie rinnovabili: «Servizi migliori e tariffe in linea con gli standard nazionali»
21/01/2012
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La raccolta dei rifiuti in una via del centro

L'Etra, società che gestisce il ciclo integrato dell'acqua e dei rifiuti, ha pubblicato il bilancio di sostenibilità 2010. Si tratta di un documento che rende note le azioni intraprese dall'azienda a favore del territorio e che misura l'impatto avuto dalle sue attività. I risultati raggiunti nel 2010 fanno segnare un netto miglioramento in tutti i settori di competenza. Ne sono prova l'incremento di 58 chilometri della rete fognaria e l'ampliamento dell'acquedotto con il conseguente aumento della copertura e un miglioramento del servizio. L'Etra si attesta fra le società più attive a livello nazionale per la mole di investimenti fatti. Si tratta di investimenti che hanno permesso anche il potenziamento della capacità di depurazione mantenendo tariffe in linea con i livelli nazionali. «Una società pubblica ha dei doveri in più rispetto alle altre aziende – spiega Stefano Svegliado, presidente dell'Etra – Il nostro obiettivo, infatti, non è il profitto bensì la necessità di rispondere alla richiesta, da parte dei cittadini, di servizi che funzionino, con costi sostenibili, per garantire una migliore qualità di vita sia a noi sia soprattutto alle prossime generazioni». Per quanto riguarda il servizio di gestione dei rifiuti, i 75 Comuni soci dell'Etra hanno ottenuto risultati superiori alle medie regionali e nazionali in riferimento alla raccolta differenziata (66,1%) ed al compostaggio domestico (68%). Al fine di raggiungere l'autosufficienza per il trattamento del pattume nel 2010, è stato attivato un impianto di selezione della carta a Campodarsego, che accoglie la quasi totalità di tale rifiuto proveniente dai Comuni gestiti. Tutto il terriccio prodotto nell'impianto di Bassano ha ricevuto dall'Arpav il marchio di qualità “Compost Veneto”, a garanzia della sua regolarità. Ha anche ottenuto il riconoscimento del Consorzio Italiano compostatori, che attesta l'esito positivo dei controlli cui l'Etra sottopone i propri stabilimenti. Nel settore energetico, la quantità di elettricità autoprodotta mediante fonti rinnovabili ha consentito all'azienda di limitare l'acquisizione di energia dall'esterno, con una sensibile riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Su questo fronte, sono stati realizzati 53 impianti su altrettanti edifici pubblici. Le migliorie registrate hanno toccato da vicino anche la qualità dei servizi, al fine di agevolare gli utenti con l'attivazione di modalità contrattuali telefoniche e di sportelli “veloci” per gestire meglio le richieste di operazioni non particolarmente complesse. «I risultati ottenuti vanno letti come un punto fermo solo in riferimento al passato – conclude il presidente dell'Etra, Stefano Svegliado – mentre, guardando al futuro, costituiscono uno stimolo programmatico per continuare nel percorso di crescita, attraverso il rispetto delle normative ma con la libertà di scegliere le soluzioni migliori per soddisfare le necessità del nostro territorio e dei cittadini».

Alex Iuliano

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