In municipio donne e laureati si fanno spazio
CONSIGLIO E GIUNTA. Il raffronto con alcuni Comuni vicini e VicenzaLa città svetta per la quota rosa (il 24% contro il 19 nazionale): al gentil sesso tre assessorati su otto Più alta che altrove l'età media: 53 anni
Le recenti vicende politiche nazionali hanno portato per forza di cose all'attenzione dell'opinione pubblica non solo concetti come quello di "governo tecnico", ma anche quelli di "quote rosa", competenze e specifica preparazione professionale. Tutte (o quasi) realtà che i bassanesi conoscono bene già da qualche tempo perché l'attuale Amministrazione comunale, in carica dal 2009, risulta ai vertici delle graduatorie regionali e nazionali per quanto concerne il numero di laureati e di donne all'interno dell'esecutivo e del Consiglio Comunale.
Per quanto riguarda il primo aspetto, quello del numero di laureati, la media nazionale nelle amministrazioni comunali si attesta al 29 per cento mentre Bassano registra un più che lusinghiero 53%.
Meglio di quanto non accada a Verona, Belluno e Rovigo, ma appena dietro al capoluogo di provincia Vicenza (60%).
Sull'argomento il sindaco Stefano Cimatti ha sottolineato l'importanza di affidare a persone altamente professionali i ruoli di responsabilità.
«Ho sempre premiato la competenza - spiega il primo cittadino di Bassano - e per garantire una visione più generale delle cose ho affidato gli assessorati a persone che non provenivano da quel settore specifico. Infatti all'urbanistica ed ai lavori pubblici non ho voluto ne ingegneri ne architetti proprio per evitare che fossero condizionati dalle proprie conoscenze».
Le statistiche sorridono anche quando si parla di donne, perché a fronte di una media nazionale che a fatica raggiunge il 19%, un quarto dell'amministrazione comunale di Bassano, più precisamente il 24 per cento, è "rosa".
«Tre assessori su otto sono donne - sottolinea il sindaco Cimatti - e questo è un dato che non ha precedenti nella storia politica di Bassano. Ma sono scelte che ho fatto senza dar peso alle "quote rosa" che rischiano di ghettizzare le figure femminili».
Fin qui i dati da "primato" ma le cose cambiano se si butta l'occhio alla carta d'identità degli amministratori cittadini che hanno un'età media (53 anni) fra le più alte in Veneto e superiore allo standard italiano. Un solo assessore a Bassano ha meno di quarant'anni e solamente due membri del Consiglio comunale sono al di sotto dei trent'anni.
Questo dato, sempre secondo il parere del sindaco Cimatti, testimonia la mancanza di fiducia e di prospettiva che le giovani generazioni associano al panorama politico attuale.
Da una recente inchiesta svolta su un campione di cento under 25 bassanesi, è emerso che la stragrande maggioranza si sente scoraggiata dalla scarsa considerazione che la classe dirigente nutre verso loro e abbandona l'interesse per la partecipazione politica attiva.
«Non mi piace sentir dire che il futuro è dei giovani - conclude il sindaco Stefano Cimatti - Ritengo assai più giusto che ci si debba impegnare per dare un presente concreto alle nuove generazioni».Â
Alex Iuliano
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