mercoledì, 23 maggio 2012

Alto Vicentino

CAMBIA:

Thiene, Avs: sì al consorzio. Bollette saranno meno pesanti

COLLABORAZIONI. Alleanza fra gestori di Thiene, Vicenza e Verona. Raggiunto un accordo con altri due enti idrici per gestire al meglio le risorse. L'operazione avrà dei benefici che ricadranno sulle tasche degli utenti
29/12/2011
Zoom Foto
La sede thienese dell’Avs, Alto Vicentino Servizi. FOTO D’ARCHIVIO

Thiene. Il recente ingresso di Alto vicentino servizi nel consorzio "Viveracqua", nato a giugno tra le società Acque Vicentine e Acque Veronesi, potrebbe avere riflessi positivi anche sulle bollette delle famiglie dell'Alto vicentino. Con un po' di pazienza, s'intende. Un effetto "a cascata", è il caso di dirlo, legato al fatto che tra i primi obiettivi del nuovo consorzio c'è proprio quello di contenere i costi di gestione dei diversi enti che ne fanno parte. A logica, visto che queste spese vengono coperte anche con le bollette, se diminuissero si potrebbe risparmiare. A spiegare i vantaggi di questo patto tra gestori del servizio idrico è Walter Formenton, presidente di Avs (ente da  121 mila utenti).
Presidente, da soli non si lavora più?
«Si lavora anche da soli, ma unendo le forze si risparmia. La formula del consorzio, che nel settore idrico non sembra avere precedenti in Italia, ci permette di usufruire in forma congiunta di alcuni servizi, come quello legale o di progettazione, ma anche di stipulare contratti, ad esempio per l'energia elettrica, con tariffe migliori. Tutto senza intaccare l'autonomia del gestore, anche nel rapporto con il cittadino».
Siamo sicuri che funzioni?
«Per alcune funzioni operavamo già in simbiosi e abbiamo visto che il risparmio è reale. Nel 2010, ad esempio, presentandoci uniti abbiamo risparmiato circa 200 mila euro nelle spese di energia elettrica, mentre per lo smaltimento fanghi la spesa è stata ridotta del 10%».
Se ne accorgerà anche il cittadino, bolletta alla mano?
«Il passaggio non è così immediato, ma solo perché a fronte di un risparmio sulla gestione continuano gli investimenti sulla rete idrica del territorio e per la realizzazione di impianti di depurazione. In futuro però l'Aato, responsabile delle tariffe, dovrà considerare la riduzione dei costi fissi di gestione».
Il miglior sistema per contenere le bollette è quello di controllare i consumi. Siamo un territorio virtuoso in questo senso?
«Tra il 2008 e il 2010 abbiamo assistito a una riduzione dei consumi per effetto sia della crisi, sia delle numerose campagne di sensibilizzazione promosse dai gestori. Adesso la situazione sembra  assestata».
Il consorzio Viveracqua è nato a giugno tra Acque Vicentine e Acque Veronesi. Come mai Avs ha aderito solo adesso?
«Mentre l'idea del consorzio si concretizzava, il Paese era alle prese con il referendum sull'acqua. Non sapevamo quale sarebbe stato il futuro degli enti come il nostro e abbiamo preferito aspettare. La strada però è quella giusta e siamo convinti che a breve si uniranno anche altri gestori».

Alessia Zorzan




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