mercoledì, 23 maggio 2012

Alto Vicentino

CAMBIA:

Multe pazze, cifre raddoppiate

MALO/1. Una ventina di cittadini si è ritrovata con la richiesta di pesanti aggravi per contravvenzioni già saldate. Si tratta di sanzioni per eccesso di velocità e guida col telefonino. I versamenti non risultano registrati al Comando dei vigili
17/12/2011
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La sede dell'ufficio postale di Malo in via Bologna. FOTO DONOVAN CISCATO

Malo. Multe pagate che non risultano tali al Comando di Polizia locale di Malo e l'importo raddoppia, fra la costernazione dei cittadini. Siano sbadataggini o errori tecnici e di software, le disfunzioni che hanno costretto qualche sanzionato maladense a sborsare il doppio della multa, spesso salata, insegnano a conservare la ricevuta del pagamento che, per legge, andrebbe mantenuta per cinque anni.
Sono almeno una ventina i cittadini, sanzionati per eccesso di velocità, guida con cellulare all'orecchio ma anche per divieto di sosta. Questi, infatti, nonostante avessero già provveduto al pagamento, sono stati avvisati dalle "lettere pre-ruolo" dei vigili di dover regolare i conti versando il doppio di quanto sanzionato originariamente. Fortunati quelli che avevano la ricevuta, un po' meno gli altri.
«Io avrei dovuto versare dopo un anno il doppio della multa originaria da 150 euro – precisa una signora -. Se non avessi avuto la ricevuta, che ho tenuto perché dei cittadini mi avevano avvisato degli inghippi, avrei dovuto sborsare in tutto 450 euro. È assurdo: i servizi devono funzionare, altrimenti alla fine ci rimettono sempre i cittadini».
La mancata registrazione dei versamenti negli archivi è al vaglio degli uffici della polizia locale e della ditta responsabile dell'elaborazione dei verbali (inserimento nel database, stampa e notifica), che è il gruppo Maggioli. A detta di quest'ultima impresa la colpa però, esclusa la possibilità che i cittadini abbiano indicato riferimenti personali sbagliati, potrebbe essere del servizio postale.
«L'ufficio delle Poste – afferma Nicola Pelliccioni, responsabile dell'ufficio Maggioli di Schio - può non rendicontare i pagamenti oppure avere dei problemi con il recente inserimento della modalità di pagamento online che prevede l'utilizzo dei bollettini dematerializzati».
La dematerializzazione è la sostituzione della documentazione cartacea con quella informatica: i bollettini dematerializzati, che evitano quindi la scannerizzazione del certificato di accreditamento, sono stati introdotti dalle Poste italiane diversi mesi fa.
«Questa è un'accusa grave – fanno sapere dall'ufficio postale -. Ogni nostra procedura viene registrata e l'accreditamento telematico è immediato. In ogni caso, anche i bollettini dematerializzati vengono registrati. Anzi, con questi l'accredito è visualizzabile immediatamente nel conto corrente della Polizia locale».
La responsabilità resta un mistero. E intanto c'è chi si vede recapitare bollettini da 325 euro a fronte di verbali già saldati. Â

Claudia Ruggiero

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