Schio. Caos in stazione, biglietteria chiusa a sorpresa
TRASPORTI. I distributori automatici non danno il resto in contanti
Schio. La biglietteria della stazione dei treni apre a singhiozzo, e i viaggiatori protestano. Il motivo non è specificato, ma almeno questa volta davanti alla biglietteria di via Baccarini, è apparso un cartello in cui si informa i viaggiatori che lo sportello rimarrà chiuso; la settimana scorsa, invece, mercoledì e venerdì la biglietteria e rimasta misteriosamente e improvvisamente chiusa senza alcuna spiegazione. E i problemi non sono mancati.
Attualmente in stazione ci sono due macchinette self-service ma non di ultimissima generazione visto che non danno il resto. Addirittura quella interna, a fianco dello sportello, accetta solo banconote e non monetine. Visto che il sistema non è intuitivo qualcuno ha pensato bene di attaccare un foglietto spiegando lo strano inghippo: "Non prende le monete solo banconote si legge sullo scritto -. Per fare il biglietto con monete, macchinetta esterna".
«Noi siamo solo di passaggio a Schio spiegano Giovanna e Carmine Di Giuseppe e dobbiamo andare in Abruzzo ma qui non è semplice fare il biglietto. Non capiamo come si possa lasciare scoperta una biglietteria per cinque giorni. Tra l'altro con la macchinetta ci abbiamo rimesso un euro perché non ci ha dato il resto e abbiamo potuto comprare solo la tratta Schio-Vicenza così dobbiamo ripresentarci in biglietteria sperando di non perdere le coincidenze». In realtà il marchingegno restituisce una "ricevuta di credito" che una volta presentata alla biglietteria dà diritto al resto.
«Cerchiamo sempre di introdurre la cifra giusta altrimenti finisci con il collezionare una serie di ricevute di credito», commentano Stefano Zambon e Sofia Santacaterina, due giovani che spesso viaggiano in treno e che conoscono bene il sistema.
Allibito anche Ottorino Restiglian: «Penso che Schio abbia diritto ad una biglietteria giornaliera; tra l'altro non capisco perché abbiano spostato il fine corsa così fuori dalla tettoia. Adesso quando piove devi prenderti l'acqua per salire o scendere dal treno».
Per comprare un biglietto del treno in questi giorni di chiusura dello sportello ci sono due alternative: usare una delle due macchinette della stazione o spostarsi in via Baccarini e rivolgersi all'unica edicola che ha la licenza per venderli. Infatti sia l'edicola all'interno della stazione sia il bar confinante non hanno rinnovato il contratto con le Ferrovie dello Stato e quindi non possono essere d'aiuto al passeggero dell'ultimo minuto.
«Volevo comprare il biglietto per poter andare a Padova: ho l'esame di ammissione all'università ma parto da Vicenza e oggi è impossibile acquistare il biglietto qui a Schio», conclude sfiduciata una studentessa dopo aver provato a acquistare il biglietto in entrambe le macchinette self-service.
Anna Lirusso
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1 zokke 09/09/2010 01:08 10 commenti
La stazione di Schio è allucinante, una biglietteria aperta poche ore e due biglietterie automatiche che, se funzionano, non hanno il resto in moneta disponibile e non accettano nè carte nè bancomat... E poi assisti a scene in cui controllori poco elastici se la prendono con immigrati spaesati e senza biglietto...vergogna! e intanto i prezzo aumenta di anno in anno.