Isola Vicentina Furioso incendio distrugge fienile
ISOLA. Il rogo si è sviluppato ieri mattina ai danni dell'azienda Gonzo
Isola. Un incendio furioso ha distrutto centinaia di quintali di fieno e la struttura che li ospitava. È accaduto ieri mattina a Isola, ed è il terzo rogo analogo che avviene nel Vicentino in meno di una settimana, dopo quelli di Vigardolo di Monticello Conte Otto e di Sandrigo. I danni sono molto ingenti.
Erano da poco passate le 11 quando i proprietari dell'azienda agricola Gonzo, che sorge a Isola in via Fossanigo, hanno dato l'allarme al 115. Dal fienile, che sorge a due passi dalle spalle e dall'abitazione, provenivano fumo e fiamme.
La centrale operativa dei vigili del fuoco ha inviato in pochi minuti tutte otto squadre, da Vicenza, Schio e Bassano, con i volontari del distaccamento di Thiene. Nel frattempo, il proprietario, Gino Gonzo, con i due figli Dino e Daniele, aveva fatto uscire dal fienile i vitellini che erano tenuti all'interno, evitando così che restassero ustionati. Grazie poi al pronto intervento dei pompieri, nessun danno alle vacche nella stalla adiacente, che è stata salvata dalle fiamme.
In pochi minuti, tutta la struttura ha preso fuoco. Le fiamme, altissime, e la colonna di fumo erano visibili a chilometri di distanza. A Isola sono accorsi anche i carabinieri della compagnia di Schio, che hanno raccolto le testimonianze dei presenti, e successivamente i tecnici dell'Arpav di Vicenza per le analisi dell'aria e dell'acqua.
Per spegnere il rogo, sono arrivati in via Fossanigo anche amici, vicini e parenti dei Gonzo, che hanno dato una mano con i getti d'acqua prima e a smassare il fieno bruciato poi.
L'intervento si è rivelato molto complesso, perché il fieno era stipato all'interno della struttura e la riempiva quasi completamente; per smassarlo, è stato utilizzato un campo sul retro mentre i pompieri hanno aggredito le fiamme da tutti i lati.
La causa al momento più probabile per spiegare il rogo è ancora una volta l'autocombustione, proprio come era accaduto la settimana scorsa a Lupia di Sandrigo.
Il fieno non totalmente seccato avrebbe fermentato, scatenando una scintilla e quindi le fiamme. Un rischio che tutti gli allevatori corrono, in particolare in questa stagione, e che ha causato ai Gonzo danni ancora da stimare. Dai primi calcoli, qualche centinaio di migliaia di euro, anche se una stima precisa potrà essere compiuta solo nei giorni prossimi.
Intanto, a tarda ora i pompieri - che si sono dati il cambio turno - erano ancora al lavoro in via Fossanigo, e ne avranno probabilmente non solo per tutta la notte, ma anche per la giornata di domani. Nel frattempo le vacche potrebbero essere temporaneamente spostate in qualche altra struttura.
Diego Neri
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1 youthboy 02/09/2010 22:11 25 commenti
L'autocombustione del fieno non genera scintille, ma semplicemente la fermentazione genera calore e se il fieno è ammassato la temperatura sale fino a raggiungere i 75 °C e i processi di ossidazione generano altro calore che porta ad una combustione vera e propria