Thiene Il bar disturba La via insorge e scatta l'esposto
IL CASO. Lamentele dei residenti in via Tevere, nella zona delle PiscineLassessore: «Abbiamo inviato una lettera ai titolari del locale» I gestori: «Siamo noi i primi a volere il rispetto delle norme»
Ancora proteste contro un bar di Thiene, stavolta però della periferia. Monitorato speciale dalla polizia locale, uscita per dei controlli anche lo scorso fine settimana, e dall'amministrazione comunale, è il Vintage Caffé di via Tevere, al centro di un esposto sottoscritto da una decina di famiglie.
Durante questi mesi estivi, a quanto pare, avventori un po' troppo rumorosi e poca attenzione all'orario di chiusura hanno infastidito i residenti della zona, che hanno così segnalato il disagio al sindaco Maria Rita Busetti, alla polizia locale e ai carabinieri.
I titolari però si difendono, assicurando che fanno di tutto per mantenere l'ordine e che si tratta di lamentele di pochi.
«I clienti del bar escono a ore tarde -si legge nella lettera del gruppo di famiglie- disturbando il risposo dei residenti con schiamazzi, urla e colpi di clacson anche fino alle 3 del mattino. A volte il bar chiude, ma alcune persone si fermano fuori a chiacchierare per poi spostarsi in ambienti adiacenti il locale e continuare la festa. Dovrebbe essere responsabilità del gestore sensibilizzare la propria clientela al rispetto».
«Non siamo qui a chiedere la chiusura dell'esercizio -è la conclusione- ma che si possa garantire il regolare riposo ai residenti».
L'amministrazione, che già in passato è intervenuta a regolare casi simili anche imponendo una chiusura anticipata, ha già inviato una prima lettera di richiamo.
«Dopo le segnalazioni pervenute da parte di alcuni residenti -spiega l'assessore al commercio Giuseppe Zuccolo- siamo in costante contatto con il Comando della polizia locale. Per quanto ci riguarda vogliamo aiutare chi abita in zona a riconquistare la tranquillità. Il diritto all'esercizio deve conciliarsi con il diritto al riposo. Abbiamo già inviato una lettera ai titolari, ricordando che i gestori sono chiamati alla verifica e al controllo anche degli spazi adiacenti al bar».
«Già in passato abbiamo preso dei provvedimenti con altri locali -conclude-. Inoltre, proprio per facilitare la convivenza tra bar e cittadini, abbiamo organizzato una serie di incontri con i titolari di esercizi pubblici, in collaborazione con l'Ascom, che hanno aiutato a migliorare la situazione».
«Il locale chiude alle 2 -spiegano i titolari- ma siamo noi i primi a voler evitare schiamazzi e confusione, tanto che abbiamo chiamato noi stessi i carabinieri quando dei clienti ci hanno creato problemi. Alcune persone però, che non tollerano la presenza dei bar, si lamenteranno sempre».
Alessia Zorzan
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