mercoledì, 23 maggio 2012

Alto Vicentino

CAMBIA:

Thiene Il bar disturba La via insorge e scatta l'esposto

IL CASO. Lamentele dei residenti in via Tevere, nella zona delle Piscine


L’assessore: «Abbiamo inviato una lettera ai titolari del locale» I gestori: «Siamo noi i primi a volere il rispetto delle norme»
01/09/2010
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Spesso l’alcol è alla base degli eccessi nei locali pubblici. FOTO ARCHIVIO

Ancora proteste contro un bar di Thiene, stavolta però della periferia. Monitorato speciale dalla polizia locale, uscita per dei controlli anche lo scorso fine settimana, e dall'amministrazione comunale, è il Vintage Caffé di via Tevere, al centro di un esposto sottoscritto da una decina di famiglie.
Durante questi mesi estivi, a quanto pare, avventori un po' troppo rumorosi e poca attenzione all'orario di chiusura hanno infastidito i residenti della zona, che hanno così segnalato il disagio al sindaco Maria Rita Busetti, alla polizia locale e ai carabinieri.
I titolari però si difendono, assicurando che fanno di tutto per mantenere l'ordine e che si tratta di lamentele di pochi.
«I clienti del bar escono a ore tarde -si legge nella lettera del gruppo di famiglie- disturbando il risposo dei residenti con schiamazzi, urla e colpi di clacson anche fino alle 3 del mattino. A volte il bar chiude, ma alcune persone si fermano fuori a chiacchierare per poi spostarsi in ambienti adiacenti il locale e continuare la festa. Dovrebbe essere responsabilità del gestore sensibilizzare la propria clientela al rispetto».
«Non siamo qui a chiedere la chiusura dell'esercizio -è la conclusione- ma che si possa garantire il regolare riposo ai residenti».
L'amministrazione, che già in passato è intervenuta a regolare casi simili anche imponendo una chiusura anticipata, ha già inviato una prima lettera di richiamo.
«Dopo le segnalazioni pervenute da parte di alcuni residenti -spiega l'assessore al commercio Giuseppe Zuccolo- siamo in costante contatto con il Comando della polizia locale. Per quanto ci riguarda vogliamo aiutare chi abita in zona a riconquistare la tranquillità. Il diritto all'esercizio deve conciliarsi con il diritto al riposo. Abbiamo già inviato una lettera ai titolari, ricordando che i gestori sono chiamati alla verifica e al controllo anche degli spazi adiacenti al bar».
«Già in passato abbiamo preso dei provvedimenti con altri locali -conclude-. Inoltre, proprio per facilitare la convivenza tra bar e cittadini, abbiamo organizzato una serie di incontri con i titolari di esercizi pubblici, in collaborazione con l'Ascom, che hanno aiutato a migliorare la situazione».
«Il locale chiude alle 2 -spiegano i titolari- ma siamo noi i primi a voler evitare schiamazzi e confusione, tanto che abbiamo chiamato noi stessi i carabinieri quando dei clienti ci hanno creato problemi. Alcune persone però, che non tollerano la presenza dei bar, si lamenteranno sempre».

Alessia Zorzan




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