giovedì, 9 febbraio 2012

Alto Vicentino

CAMBIA:

Per i Sinti al Caile sottoscritte regole dure

IL CASO. Firmata la convenzione sulle case

Dopo i richiami verbali e scritti scatta l'allontanamento. Il Comune vuole un diario giornaliero su cui segnare visite di parenti ed amici
27/08/2010
Zoom Foto
La porzione del rustico Pettinà adibita ad alloggio della famiglia Sinti

Al terzo cartellino giallo scatta l'espulsione. Nel caso della famiglia sinti ospitata al rustico Pettinà bisognerebbe parlare di allontanamento. Così sta scritto nella convenzione stipulata tra Comune dalla cooperativa Primavera Nuova per la realizzazione del progetto "Oltre l'area", i cui termini contrattuali sono stati resi pubblici in questi giorni.
Finora si era discusso sull'opportunità o meno di integrare una famiglia che risiede a Schio di fatto da 20 anni, togliendola dall'area attrezzata in zona industriale per darle una casa provvisoria, in attesa che si liberi un alloggio Ater. Ma non si conoscevano le clausole di cui la coop si facarico per conto degli Helt.
Si chiama "patto di corresponsabilità" e determina, in quattro pagine fitte di premesse e stipule, come il nucleo dovrà comportarsi.
Intanto sono chiari gli impegni economici: 100 euro mensili di contributo all'affitto da versare trimestralmente al Comune. Le utenze di acqua, gas e luce intestate direttamente agli Helt che dovranno onorarle.
La coop farà da tramite per tutta una serie di incombenze, compresa la tenuta di una specie di resoconto giornaliero in cui dovrà essere segnalata la presenza di ospiti o di soggetti dimoranti ma non inseriti nel progetto sociale e perciò da allontanare immediatamente, il comportamento della famiglia mediante visite e sopralluoghi. L'indicazione di eventuali danni all'immobile, per cui è stata richiesta a Primavera Nuova una polizza assicurativa che copre danni a persone e cose.
La coop dovrà «vigilare sui rapporti di buon vicinato, concordando con la famiglia ospitata le modalità più idonee per le visite di parenti ed amici», come riporta la convenzione.
Un incaricato del Comune potrà presentarsi in qualsiasi momento e chiedere di consultare il diario dove dovranno essere annotati eventuali richiami per l'inosservanza del patto. Prima ci sarà quello verbale, poi lo scritto, per arrivare infine all'allontanamento dall'alloggio.
Il patto viene sottoscritto dagli adulti e dai minori con più di 16 anni. La convenzione durerà un anno e sarà rinnovabile per un periodo uguale qualora non sia intervenuta l'assegnazione dell'Ater.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mauro Sartori


commenti

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.
PUBBLICITA'