Thiene
Il Comune:
«Basta iper
Sì ai negozi»
PROGRAMMAZIONE. Nelle osservazioni al Ptcp passate in ConsiglioZuccolo: «Il centro commerciale in periferia è ormai superato» La Giunta scommette sul rilancio delle botteghe delle vie storiche
Stop a nuove aree commerciali di grande distribuzione. Dal Comune di Thiene, città considerata per la sua storia e tradizione "capitale del commercio", parte un appello perchè nel Ptcp, Piano territoriale di pianificazione provinciale, ci siano dei vincoli precisi nel prevedere la possibilità di nuovi insediamenti commerciali, magari in aree industriali che possono essere soggette a cambio d'uso.
La richiesta fa parte delle osservazioni al piano provinciale che sono state approvate allo scorso consiglio comunale, con l'astensione della minoranza, e che sono state inviate a Palazzo Nievo.
«La questione più importante che abbiamo sollevato -ha commentato il sindaco Maria Rita Busetti in consiglio comunale- è infatti quella che chiede la modifica dell'articolo che riguarda la trasformazione delle "aree produttive non ampliabili da riconvertire" per l'inserimento di nuove superfici commerciali di grandi dimensioni, oltre i 2.500 metri quadrati. Se così fosse, questo andrebbe in forte contrasto con quanto approvato nel Pat cittadino, dove si dichiara di voler invece favorire il commercio nel centro storico, ma anche con le direttive generali dello stesso piano provinciale».
La preoccupazione non è casuale ma legata a una direttiva europea sulla concorrenza, non così severa come dovrebbero essere le indicazioni dei piani commerciali dei comuni, ma anche della stessa Regione.
«La normativa proposta a disciplinare la materia del commercio non ci appare così idonea ad assicurare un ordinato sviluppo del territorio -precisa l'assessore al commercio Giuseppe Zuccolo-; per questo chiediamo alla Provincia una certa attenzione, per mettere dei "paletti" precisi in caso di richieste di nuove grandi aree commerciali».
L'idea di Thiene è quella di valorizzare piuttosto i centri storici come centri commerciali naturali, prevedendo magari al loro interno nuovi insediamenti, anche importanti, che non siano però in un'area industriale dismessa.
«Ormai il modello del centro commerciale in periferia non è più attuale -continua Zuccolo-; non porta nè ricchezza economica nè sviluppo della città. Ma non possiamo solo dirlo noi nel nostro Pat, è importante che siano decisioni sovracomunali. Thiene non è un'isola pertanto non è sufficiente dire noi non apriamo a nuovi centri commerciali, ma se accade a Marano o Zanè, per fare qualche esempio, la ricaduta sulla nostra città sarebbe comunque significativa».
Tra le altre osservazioni inviate in Provincia c'è anche la richiesta di cancellare il progetto di realizzare il tratto stradale per collegare l'uscita dell'autostrada con la nuova provinciale per Molina; non c'è più nel Prg e nemmeno nel Pat appena approvato perchè non ritenuta necessaria, essendo già le due strade ben collegate attraverso la prosecuzione di via dell'Economia e via del Lavoro. Un'altra indicazione che si chiede sia recepita dalla Provincia è che si parli d'ora in poi di "Polo degli istituti superiori", visto che sempre di più gli istituti cittadini saranno collocati in una zona circoscritta che si sta sempre più ampliando in questi ultimi anni. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Marita Dalla Via
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