giovedì, 9 febbraio 2012

Alto Vicentino

CAMBIA:

Valdagno
Mancano i medici
Ammalati
in trasferta

OSPEDALE. Le proteste dei pazienti oncologici per il disservizio estivo. La carenza di personale e le liste d’attesa per la terapia del dolore costringono i malati a rivolgersi temporaneamente a Montecchio
11/08/2010
Zoom Foto
Una veduta dell’esterno dell’ospedale “San Lorenzo”.

Personale contato e lastagione estiva diventa all'insegna della trasferta per i malati. La situazione precaria riguarda il reparto di oncologia dell'ospedale "San Lorenzo" in cui in queste settimane sembra vigere una sorta di divieto di ammalarsi. L'assenza dei sanitari, infatti, costringe assistiti e familiari a sopportare trasferte fino all'ospedale di Montecchio Maggiore.
«È un problema che si ripropone ogni anno e che fa arrivare al nostro sportello decine di proteste». A testimoniare il malumore dei pazienti è Giampiero Massignani, presidente del centro diritti del malato di Valdagno. Ed aggiunge che la carenza di personale riguarda anche l'ambulatorio di terapia antalgica che «unico nell'Ulss 5 può contare su un solo medico a tempo parziale» aggiunge.
ONCOLOGIA. Le segnalazioni da parte di cittadini che all'ultimo momento sono stati dirottati al nosocomio della città castellana sono all'ordine del giorno al centro di via Galilei. «Il trasferimento è temporaneo - ha rassicurato Massignani -. La malattia di un sanitario ha infatti messo in difficoltà il servizio. Ma il problema è ciclico ed è alla radice. I numeri sono risicati».
ANTALGICA. Non va meglio nell'ambulatorio per la terapia del dolore. Un medico ed un infermiere devono fare i salti mortali per soddisfare le centinaia di richieste. Infatti, come confermato dall'Ulss 5 sul suo sito Internet «le prestazioni erogate dal servizio superano le 4 mila l'anno, determinando conseguentemente una lista d'attesa che va oltre i due mesi». Qui la carenza è cronica, come sottolinea il presidente Massignani: «Un solo medico che si divide con rianimazione. È da tempo che abbiamo fatto presente il problema alla direzione medica e che cerchiamo di affrontarlo». Uno degli aspetti sottolineati dalle segnalazioni riguarda la «mancanza di psicologi in servizio continuo in ambulatorio».
ULSS 5. Dall'azienda sanitaria Ovest Vicentino le risponste non si fanno attendere. Per il direttore generale, Renzo Alessi, «il problema di oncologia non si pone». Spiega: «L'ospedale di Montecchio Maggiore rientra nella stessa Ulss, che quindi assicura comunque il servizio». Sulla situazione di terapia antalgica, invece, arriva una buona notizia: «È un servizio da potenziare e lo faremo nei limiti delle risorse a disposizione - spiega il dg Alessi -. Un secondo medico è già stato individuato. È solo questione di tempo».
COMUNE. Il consigliere di maggioranza con delega alla sanità, Guido Novella, non ha dubbi: «Sono servizi importanti che è fondamentale valorizzare. Continueremo a monitorare la situazione. Come medico, ritengo comunque essenziale un maggiore coordinamento tra medicina generale e specialisti, scremando richieste spesso improprie da parte dei pazienti».COP

Veronica Molinari


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